01.12.2018 – 15.26 – Uno degli occupanti morto sul colpo il 31 dicembre, sul Carso, poco prima della mezzanotte e dell’inizio del nuovo anno; un altro, il guidatore, è deceduto in ospedale. Tre ricoverati all’ospedale di Sempeter. È il bilancio del gravissimo incidente stradale che ha coinvolto cinque ragazzi della zona, tutti giovanissimi, fra i 17 e i 18 anni. La causa dell’incidente è stata probabilmente la forte velocità che, complice una sbandata, ha fatto schiantare il veicolo contro un albero.
Il 2019 inizia quindi un incidente che riporta l’attenzione della cronaca sul numero di incidenti mortali, come raccontano tristemente le statistiche di questa estate e quest’autunno. Il problema è particolarmente sentito proprio nel nostro paese: negli ultimi anni infatti in Europa il numero di vittime dovute a incidenti stradali è sensibilmente diminuito, il 2 per cento in meno circa secondo il dato emerso dal rapporto specifico della Commissione Europea. La tendenza, giudicata “incoraggiante” ma non ancora soddisfacente considerato l’obiettivo del dimezzamento delle vittime fra il 2010 e il 2020, non ha purtroppo riguardato il nostro territorio: in Italia si è infatti registrato un aumento del 3%, in controtendenza, mentre erano state proprio la Slovenia e l’Estonia a registrare il calo maggiore.
Le strade europee rimangono comunque di gran lunga le più statisticamente sicure al mondo; un numero alto di incidenti in Italia riguarda un grande numero di utenti cosiddetti ‘deboli’, come pedoni e ciclisti, e motociclisti. Pesano le abitudini dure da perdere, come quelle di una serata trascorsa ‘un po’ sopra le righe’, e l’euforia dell’andare in bicicletta in mezzo al traffico in centro città, incuranti magari dei semafori e degli attraversamenti pedonali con il rosso già scattato.


