“Peter Pan-Il musical” al Rossetti. Grande afflusso per la Prima

07.12.2018 | 15.00 – Si è conclusa con un lungo applauso, la Prima de Peter Pan-Il musical, che ieri è andato in scena al Teatro Rossetti. Forte presenza di bambini sparsi qua e la tra il pubblico, che sembrava ricalcare un po’ l’idea del film “Neverland. Un sogno per la vita” di Marc Foster, non si è ben capito se in maniera voluta o per pura casualità. Forse gran parte del successo di questa Prima è stata proprio la presenza dei più piccoli, che come accadeva nel film, hanno coinvolto il pubblico adulto con le loro risate e la loro energia, soprattutto nel secondo atto quando è stato chiesto al pubblico di alzarsi in piedi e unirsi al grido di “io credo nelle fate, lo giuro, lo giuro”. 

L’adattamento di Maurizio Colombi, effettivamente sembra pensato per un pubblico giovanissimo più che per gli adulti. La comparsa del coccodrillo e degli indiani tra la folla, i balli e gli effetti speciali, in particolar modo i video proiettati -anche se di una qualità che lasciava un po’ a desiderare- hanno catturato l’attenzione dei bambini, sorprendendoli e suscitando in loro meraviglia.

Il sipario si apre su una Londra che ricorda un po’ il parco del film di Mary Poppins, dove i fratelli Banks incontrano lo spazzacamino: anche qui un cantastorie richiama a se i bambini, introducendo la storia sulle note della canzone Ma che sarà di Bennato. Dopo un primo excursus, che illustra brevemente l’animazione del Peter Pan della Disney, la storia entra nel vivo spostandosi a casa Darling, dove entrano in scena Wendy alias Martha Rossi, e  i suoi fratelli John, Giuseppe Brancato e Michael, interpretato da Raffaella Alterio.

Da subito si coglie la caratterizzazione dei fratelli Darling, forse un po’ troppo marcata, basata sullo stereotipo del bambino capriccioso che trova particolare forza, fino a essere a tratti fastidiosa, in Micheal. Proprio quest’ultimo personaggio ha maggior spazio nello spettacolo, laddove negli adattamenti cinematografici non aveva, che lo rende protagonista di alcune scene. Wendy portata in scena dalla Rossi, è una giovane ragazza vittoriana logorroica, che il pubblico apprezza proprio per la lettura in chiave ironica del personaggio, frequenti sono infatti i piccoli battibecchi con Peter Pan, in cui si possono cogliere le contrapposizioni marito-moglie e uomo-donna. Proprio l’ironia e il tono irriverente, sono due degli aspetti più riusciti in questo spettacolo, che si adatta benissimo al tono satirico e provocatorio insito nella colonna sonora, con le canzoni dell’album Sono Solo Canzonette, che ha consacrato Bennato come uno dei più apprezzati cantautori italiani nel 1978. Giorgio Camandona è Peter Pan, il ragazzo che non vuole crescere mai, ingenuo ma allo stesso tempo irriverente, l’attore calato perfettamente nella parte con la voce e con la sua presenza scenica ha saputo intrattenere il pubblico. Anche Giuseppe Brancato nei panni di John, nonostante un ruolo minore all’interno del Musical, ha saputo regalare un’esibizione convincente, anche dal punto di vista canoro e sarebbe sicuramente interessante rivederlo in ruoli che gli lascino più spazio.

Magistrale la performance di Emiliano Geppetti, nei panni di Capitan Uncino che assieme a Spugna, Jacopo Pelliccia, ha ridato verve ad un primo atto, un po’ sotto tono. Le scene ambientate sulla nave pirata, sono state in assoluto le migliori, intriganti e divertenti, complici gli sketch tra il Capitano e Spugna che tra commenti acidi e prese in giro, con la loro complicità ha suscitato l’ilarità del pubblico, strappando molti applausi. Molto apprezzate anche le coreografie dei pirati/indiani, che hanno arricchito e accompagnato le esibizioni canore.

Uno spettacolo comunque adatto a tutta la famiglia, che grazie alle musiche del rocker napoletano riesce a trascinare tutti sull’Isola che non c’è.

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