Paolo Coppola, PD: “I leader nazionali del Pd che oggi sono candidati non otterranno la maggioranza”. Bolzonello: “Governo di incompetenti”.

02.12.2018 – 17.46 – “I leader nazionali del Pd che oggi sono candidati non otterranno la maggioranza al congresso nazionale, dovranno mettersi d’accordo: si mettano d’accordo subito, facciamo partire da qui questo appello”. Lo ha detto dal palco dell’Assemblea congressuale di Gorizia Paolo Coppola, da oggi vicesegretario del Pd Fvg.

Esprimendo “solidarietà al Pd di Codroipo” in relazione alle recenti decisioni dell’Amministrazione comunale della cittadina friulana, Coppola ha rimarcato che “quando un sindaco si preoccupa che i bambini non giochino con bambolotto di colore, questo si chiama razzismo. E noi siamo un partito antifascista. Il sogno che noi perseguiamo è racchiuso nell’articolo 3 della Costituzione. Siamo il Pd, siamo le persone che si impegnano per migliorare, noi stessi e la nostra comunità, nella solidarietà”.

Nel corso dei lavori congressuali, è stata eletta presidente dell’Assemblea Tamara Blazina, già parlamentare, consigliera regionale e sindaco del comune di Sgonico-Zgonik (Trieste), esponente della minoranza slovena. Senza voti contrari è stata eletta anche la Direzione regionale del partito. “L’opposizione in Consiglio regionale si chiama Pd, il M5S è sparito dai radar”, ha detto il capogruppo consiliare dem Sergio Bolzonello, puntualizzando che “il Patto per l’Autonomia è timido: i loro due consiglieri regionali appartengono al nostro popolo del centrosinistra e dobbiamo riuscire ragionare sulle cose che ci appartengono”.

Per Bolzonello “siamo governati da incompetenti: questa finanziaria ha una forza e una solidità economica che deriva dai nostri 5 anni di lavoro. Ma è un fatto incredibile che non ci sia nulla sull’economia: 22 milioni su 300. E zero sulla demografia e sulla casa, niente su cluster e confidi. Il grosso della manovra regionale è stato diviso in microinterventi su tanti filoni elettorali. Per di più, questo bilancio è profondamente condizionato dalla sanità ma non sentiamo una parola sul Welfare”. E dunque, in Consiglio “dobbiamo far emergere le problematiche ma non possiamo smettere di offrire risposte”. E così sulla riforma degli Enti locali, Bolzonello ha rimarcato la necessità che sia assicurata “la rappresentatività dei territori: siamo plurali e la Regione non si esaurisce nel bipolarismo Udine – Trieste. Non è mai successo – ha scandito Bolzonello – che nel mese della finanziaria siano calendarizzate anche la riforma della sanità e quella degli enti locali. Vogliono fare tutto in venti giorni per evitare il dibattito: ci costringono a non ragionare con calma”.

[c.s.]