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lunedì, 3 Ottobre 2022

Eco-Tassa: Niente utilitarie, colpirà solo SUV e auto di lusso.

22.12.2018 – 10.00 – La cosiddetta ‘’Eco-Tassa’’, nuova imposta automobilistica, inserita nella legge di bilancio dagli esponenti del Movimento 5 Stelle, ha letteralmente diviso la maggioranza, scatenando il dissenso del vicepremier leghista Matteo Salvini, il quale, in campagna elettorale, aveva promesso agli italiani di non aggiungere ulteriori tasse; semmai di toglierle.

Le caratteristiche originarie della Eco-Tassa, così come pensata dai grillini, andavano a sovraprezzare tutte quelle vetture che superassero i 110 grammi di CO2 per chilometro, una restrizione troppo drastica che avrebbe penalizzato in toto (salvo qualche eccezione) il settore delle piccole utilitarie ‘’del popolo’’, come Fiat Panda, Fiat 500, Lancia Ypsilon e via discorrendo.

Oggi, dopo alcune settimane di contestazione da parte di tutti i soggetti coinvolti nel mondo dell’automobile, dai produttori ai rivenditori, dalle associazioni ai clienti, si è giunti ad un compromesso restringendo la lista delle auto inquinanti da tassare ai soli SUV e alle vetture di grossa cilindrata.

Non sarà quindi introdotta alcuna nuova tassa sulle più comuni citycar, ma solo su modelli inquinanti 20 grammi di CO2 in più rispetto alla norma originaria, incrementando, di conseguenza, i prezzi base delle vetture fino ad un massimo 3.000 euro.

Ma non finisce qui; la recente manovra finanziaria del governo giallo-verde ha previsto di erogare degli incentivi per chi decidesse di acquistare un’automobile con emissioni prossime allo zero come ibride o elettriche.

Sconto di 1.500 euro per chi comprerà modelli che emettono tra i 70 e i 90 grammi di CO2 al Km.
Sconto di 3.000 euro per chi comprerà modelli che emettono tra i 20 e i 70 grammi di CO2 al Km.

Incentivo massimo di 6.000 euro per chi decidesse di acquistare modelli con emissioni tra i 0 e i 20 grammi di CO2 al Km.

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