Commemorazioni della Grande Guerra al crepuscolo: ultimi giorni della mostra al museo “Diego de Henriquez”

28.12.2018 – 18.33 – Le commemorazioni per il centenario della Grande Guerra volgono al termine assieme al 2018, e così anche le mostre ad essa dedicate, particolarmente diffuse nel nostro territorio, scenario del conflitto un secolo fa. Così restano pochi giorni per recarsi al al Civico Museo di guerra per la pace “Diego de Henriquez” di via Cumano 22 per assistere alla mostra “Da Vittorio Veneto a Trieste. Le immagini dell’ultima battaglia della Grande Guerra”. L’allestimento, in esposizione da ottobre, è visitabile tutti i giorni (tranne il martedì, giorno di chiusura) dalle 10.00 alle 17.00 e accosterà definitivamente i battenti dopo il 6 gennaio 2019.

La mostra si snoda lungo il primo piano del Museo ed è il frutto della collaborazione del Comune di Trieste con il Museo della Battaglia di Vittorio Veneto che ha messo a disposizione diversi scatti realizzati da Luigi Marzocchi (1888 – 1970). Ufficiale responsabile del “Reparto Fotografico del Comando Supremo” del Regio esercito italiano, Marzocchi fu annesso all’Ufficio Stampa e Propaganda durante il Primo conflitto mondiale. In particolare le immagini provengono dalla consistente “Serie fotografica documentaria sulla guerra italo-austriaca”, donata nel 1987 al Museo di Vittorio Veneto dalla figlia di Marzocchi, Mariaemma, assieme a diverso altro materiale documentario. Le fotografie esposte creano un legame ideale tra la città veneta e il capoluogo giuliano: la prima fu teatro dell’ultima battaglia della Grande Guerra il cui epilogo fu la tanto agognata liberazione di Trento e di Trieste. Gli scatti raccontano dell’avanzata delle truppe in territorio friulano, del loro movimento in avanti dalla linea del Piave fino a Trieste dove, a pochi giorni dalla redenzione, venne in visita il re Vittorio Emanuele III.

Al piano terra invece il “Gruppo Ermada Flavio Vidonis” di Duino Aurisina ricostruisce, con fotografie e testi la mostra gli eventi legati alle offensive che tra il 1915 e il 1917 l’Italia sferrò lungo il fronte segnato dal fiume Isonzo nel tentativo di piegare le difese austro-ungariche, sino alla dodicesima battaglia: la tragedia di Caporetto. L’allestimento si intitola “Isonzo, le dodici battaglie” e contestualizza con dei pannelli le battaglie all’interno del territorio, integrandole con un’esaustiva cronologia degli avvenimenti. Ci sono, inoltre, tre diorami (panorami prospettici) in scala raffiguranti l’area dell’Ermada, quella delle prime undici battaglie e la zona, presso Ceroglie, dove era posizionato il cannone Skoda 38.