Botti di Capodanno, ecco alcuni consigli utili dal Nucleo artificieri del FVG

28.12.2018 | 17.20 – In vista dei botti di Capodanno, gli artificieri della Questura di Trieste, hanno tenuto questa mattina una conferenza, al fine di fornire alcuni utili consigli onde evitare spiacevoli incidenti.

A livello nazionale, il Capodanno 2018 si è confermato come il quinto anno consecutivo nel quale non si sono registrate vittime, un risultato non del tutto soddisfacente essendo comunque aumentato il numero dei feriti, passato dai 240 del 2017 a 212 nel 2018, di cui 36 sono stati ricoverati. Un dato sensibile molto importante, quello dei minori rimasti coinvolti in incidenti con fuochi d’artificio: ben 35 quelli con meno di 13 anni e 15, i ragazzi di età compresa tra i 13 e 17 anni. Proprio la fascia d’età fra gli 11 e i 16 anni, risulta essere quella più colpita dal fenomeno, in quanto i più giovani tendono a sottovalutare la pericolosità di questi prodotti. Il personale del Nucleo artificieri della Polizia di Stato del Friuli Venezia Giulia, vuole sottolineare come l’uso sconsiderato dei fuochi d’artificio e dei giochi pirotecnici, può causare gravi lesioni; un ruolo importante, in questo caso, è la supervisione degli adulti sui propri figli durante le operazioni di accensione dei botti, che ricordiamo, possono essere venduti e maneggiati solo e soltanto da maggiorenni.

Il Comandante del Nucleo artificieri spiega “I giochi pirotecnici vanno acquistati da rivendite autorizzate. Devono essere degli articoli legali e muniti di apposita etichetta”, etichette che oggi come oggi sono delle vere e proprie Carte d’Identità del prodotto, dove possiamo trovare tutte le informazioni necessarie, dai dati del fabbricante al nome e tipo di prodotto acquistato, le istruzioni per l’uso dove è specificata la distanza di sicurezza da mantenere per l’accensione, correlate da apposite illustrazioni per un uso corretto.

Come ribadito dalla dottoressa Chiara Ippoliti, Dirigente dell’U.P.G.S.P, per quanto riguarda Trieste invece, il bilancio dei feriti non si è mai dimostrato grave o preoccupante, l’unica eccezione è avvenuta l’anno scorso quando una donna è rimasta ferita ad un occhio.

Durante la conferenza gli artificieri hanno inoltre insistito, sull’importanza di non modificare in alcun modo la struttura dei fuochi o tentare di unire diversi giochi pirotecnici per aumentarne l’effetto esplosivo; di non inserire i botti all’interno di nessun tipo di involucro per evitare un possibile effetto scheggiante al momento dell’esplosione. Prestare inoltre molta attenzione a dove vengono accesi, la maggior parte dei giochi pirotecnici sono utilizzabili solo all’aperto ma anche un fuoco di piccole dimensioni, come quello di una stella filante percepito come innocuo, può far scaturire mediante le scintille prodotte, un principio di incendio. Soprattutto in caso di prodotti difettosi, gli artificieri ricordano, la pericolosità dei fuochi inesplosi, raccomandando di tenersi a debita distanza, onde evitare lo scoppio ritardato dell’oggetto e chiamare il numero di emergenza, che provvederà a rimuoverlo in sicurezza. Divieto categorico di utilizzare razzi di segnalazioni navali al posto dei botti autorizzati, ricordando l’episodio di 3 anni fa avvenuto in pieno centro, che ha provocato l’incendio di un’auto.

Nel 2018, l’attività di prevenzione delle Forze dell’Ordine ha portato alla denuncia di 242 persone a piede libero in tutta Italia e all’arresto di 30 persone; circa 1.593 gli strumenti lanciarazzi sequestrati oltre a 15 armi comuni da sparo e circa 6.115 kg di polvere da sparo.

Le avvertenze non si limitano alle persone, si ricorda infatti di prestare particolare attenzione anche agli animali che possono avere reazioni imprevedibili a seguito del frastuono provocato dai giochi pirotecnici in queste occasioni.

Rimane infine il monito “divertirsi ma in sicurezza”, osservando quindi, le precauzioni riportate sulle etichette e usando il buon senso nel rispetto delle ordinanze.

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