20.12.2018 – 20.40 – Il regalo lo ha già stato scartato sul campo, con il 2-0 casalingo alla FeralpiSalò, ma la Triestina celebra in questi giorni i suoi cento anni con la mostra “Un secolo di storie di cento primavere” al Salone degli Incanti, aperta martedì 18 e visitabile fino al 3 febbraio. La scelta di queste due date ricalca quelle della fondazione del club. Nella prima infatti ricorre il centenario dell’accordo preliminare per la fusione dei Club FC Trieste e CS Ponziana, nel 1918, e la seconda ricorda l’atto di nascita ufficiale dell’U.S. Triestina: un accordo avvenuto un secolo e un giorno prima, il 2 febbraio 1919.
L’esposizione prevede due percorsi, secondo l’allestimento curato dallo studio di Giovanni Damiani e dal professor Roberto Spazzali. Il primo è cronologico e racconta il secolo biancorosso nei suoi splendori e miserie, con testimonianze scritte e fotografiche delle squadre, dei giocatori e degli allenatori passati in riva all’Adriatico. Sul “muro della gloria” si possono leggere le statistiche complete delle rose di ogni singola annata, con i rispettivi allenatori e capicannonieri, in più tutte le classifiche dei campionati.
La fede sportiva però non viene racconta solo con i numeri. Le annate più appassionanti saranno infatti contrassegnate con scelte espositive particolari: le promozioni avranno colonne retroilluminate, le retrocessioni e i fallimenti saranno riconoscibili per la differenza cromatica con il resto della mostra. Ampio spazio sarà dedicato al tifo biancorosso, da sempre spontaneo e da diverso tempo organizzato, e saranno ricostruiti i primi giorni di vita della squadra: l’assemblea costitutiva dell’8 febbraio 1919 e, il giorno seguente, la prima partita.
Il secondo percorso è tematico e approfondisce, grazie alle ricerche condotte su documenti inediti dell’Archivio di Stato e dell’Archivio Generale del Comune di Trieste, episodi in parte oscuri, come la storia del campo di gioco di Montebello e la riammissione della Triestina in Serie A nel 1947. Ci sarà un omaggio alla gloriosa e rivoluzionaria scuola danubiana, madre di giocatori e poi allenatori triestini del calibro di Nereo Rocco, Ferruccio Valcareggi e Colaussi.
Il Salone degli incanti si trasformerà per circa due mesi in un campo di calcio con tanto di tribune e spogliatoi, attorno al quale si articolerà la narrazione delle cento primavere biancorosse attraverso cimeli e maglie d’annata, in una mostra che si propone di trasformare l’ex Pescheria in una piazza coperta. Un luogo anzitutto di incontro, dove possono avere luogo anche più eventi (conferenze, convegni, concerti, spettacoli teatrali) simultaneamente e dove saranno trasmesse le gare in trasferta della Triestina.
Le iniziative collaterali, sempre inerenti ai 100 anni dell’Unione, sono organizzate dal Comitato Unione, costituitosi nel novembre 2017 in vista di questa ricorrenza, e importante supporto del Comune di Trieste nel realizzare la mostra. “Un secolo di Storie di centro primavere”, che ospiterà anche la rassegna itinrante del Museo di Coverciano, è stata resa possibile anche dal fondamentale sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e di Trieste Trasporti.


