10.11.2018 – 16.05 – La Genova City Marathon sarà una gara sportiva per commemorare le vittime del crollo del viadotto Morandi: 43 chilometri per i 43 morti nella tragedia. La “maratona del ponte” è prevista il 2 dicembre, alle ore 8.30. Tra i sopravvissuti sarà proprio la triestina Rita Giancristofaro, la cui travagliata odissea d’interventi in ospedale era stata seguita con apprensione da Trieste, a dare lo sparo d’inizio alla gara. Un simbolico gesto di ripartenza per i tanti feriti e famiglie in lutto.
Oltre a “Rita”, parteciperà alla gara Cristian Sighel, atleta ipovedente che corre per la società sportiva Sportabili Onlus. Sighel, diventato ipovedente nel 1998 a causa di una malattia che gli ha lesionato il nervo ottico all’età di 20 anni, non si è lasciato scoraggiare e nel 2005 ha iniziato una carriera da atleta agonista.
Rita Giancristofaro era in viaggio con il compagno, Federico Cerne, massofisioterapista dell’Alma di Trieste, quando il viadotto Morandi era crollato, seppellendoli tra le macerie. Rita era stata ricoverata all’ospedale Galliera, dov’era stata operata più volte all’addome e al femore, mentre Federico era rimasto in codice giallo al reparto Ortopedia dell’ospedale Villa Scassi di Genova. Dopo undici giorni in Rianimazione, a causa di un grave trauma toracico che le aveva contuso i polmoni, la situazione era finalmente migliorata. Successivamente, verso i primi di settembre, Federico Cerne prima e in seguito Rita Giancristofaro erano ritornati a Trieste e come da promessa durante la degenza, avevano assistito alla partita inaugurale in serie A dell’Alma.


