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venerdì, 2 Dicembre 2022

Festival del libro della Grande Guerra, un incontro di riflessione sul Centenario della Grande Guerra

23.11.2018 | 08.53 – Sabato 24 novembre, dalle 17.00, nel Salone degli Incanti, a Trieste Antiqua, nell’ambito  del Festival del libro della Grande Guerra, un incontro di riflessione sul Centenario della Grande Guerra.

Nella splendida cornice del Salone degli Incanti in occasione della rassegna  “Trieste Antiqua”, il Gruppo Ermada Flavio Vidonis nell’ambito del Festival del libro della Grande Guerra, organizza un incontro di riflessione sul Centenario della ricorrenza del conflitto e sui risultati raggiunti nelle varie iniziative.  

L’incontro sarà moderato da Mauro Depetroni, referente scientifico dell’ Associazione.

A dialogare con Depetroni saranno presenti, Stefano Gambarotto, direttore di Editrice Storica, con alcuni suoi autori per tracciare una sintesi delle attività editoriali; Paolo Plini, Professore e ricercatore a presentare la ricerca del C.N.R. dal titolo “dai testi ai toponimi: i luoghi della Grande Guerra”; Silvio Stock, Architetto e Ispettore Onorario della Soprintendenza per parlare di Recuperi e valorizzazioni sulle tracce del centenario; Silvio Maranzana giornalista a presentare la contraddittoria eredità triestina della rivoluzione del 1918.

Dopo la presentazione degli argomenti verrà proposta una discussione finale alla quale parteciperà come ospite speciale il contrammiraglio Roberto Semi.

Con la rassegna del 24 novembre presso l’Auditorium del Salone degli Incanti, il Festival del Libro della Grande Guerra – Duino&book si avvicina alla fine degli intensi due mesi di eventi e incontri che hanno visto con il suo programma, sviluppato tra Trieste, Duino Aurisina, San Martino del Carso, Fogliano Redipuglia, Bagnoli della Rosandra, uno spaccato a 360 gradi delle tragiche vicende di quegli anni.

L’obiettivo principale dell’iniziativa è la valorizzazione del ruolo di responsabilità civile dei cittadini locali ed europei che oggi a cent’anni di distanza si trovano non più divisi ma uniti da una memoria comune e che continuano a essere spettatori e attori, a volte inconsapevoli, delle stesse tematiche umane e sociali. La Grande Guerra, vista non attraverso tecnicismi e luoghi comuni, ma attraverso l’uomo, vuole essere così un’occasione di dialogo e di formazione civile consapevole dei valori, dei doveri, dei diritti che, conquistati in secoli di storia, non devono essere dimenticati e stravolti.

Il Secondo obiettivo, ma non meno importante è quello che si rivolge alle nuove generazioni, che rappresentano il nostro futuro. Conoscendo i fatti e gli episodi avvenuti durante la Guerra si vuole accrescere la riflessione e il dialogo sull’educazione alla pace.

Il terzo obiettivo è la valorizzazione dei luoghi e  siti storici nei quali si svolgeranno gli incontri di presentazione dei libri e degli autori.

Molto positivo il bilancio della quinta edizione del Festival che, nelle giornate fin qui svolte, ha superato le 500 presenze, confermando che la formula proposta quest’anno è stata molto apprezzata – ha concluso Massimo Romita Presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis.

Continuano fino al 6 gennaio invece le mostre “ERMADA 1914-1918 VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE”, a cura del Gruppo Ermada Flavio Vidonis, nel Castello di Duino e “ISONZO LE DODICI BATTAGLIE”, nel Civico Museo della Guerra per la Pace Diego De Henriquez  di Via Cumano a Trieste, a cura sempre del Gruppo Ermada e del Comune di Trieste.

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