La memoria, dialogo tra passato e presente

03.10.2018  12.43 – La memoria. Quante informazioni, eventi, frasi, paesaggi riesce a preservare nel tempo? Tantissimi. Oltre alla nostra, possiamo “sfruttare” anche la memoria degli altri per conoscere ciò che ci circonda?

Certamente, è proprio di questo che desidero parlarvi. Quante volte, quando la nonna o il nonno iniziavano una frase con “io alla tua età…” , abbiamo alzato gli occhi verso il cielo pensando nella nostra mente “ti prego non la solita storia”? Scommetto che tutti almeno un paio di volte lo abbiamo fatto, ma è sbagliatissimo. Forse noi non ce ne accorgiamo, ma i nonni sono uno scrigno di informazioni riguardanti la storia della propria famiglia e della città, e codesti preziosi gioielli possono essere scoperti soltanto grazie alla chiave, il dialogo con loro. Per alcuni potrà sembrare noioso parlare del passato, ma tutto ciò che è storia ci permette di avere un chiave di lettura diversa sul presente.

Al giorno d’oggi, grazie all’ampia quantità di risorse tecnologiche, qualsiasi nostra curiosità viene saziata dalle risposte che troviamo in rete e che consideriamo verità assolute, ma così facendo trascuriamo i rapporti umani. Le fiabe e le favole ci hanno dato un imprinting significativo fin dalla prima infanzia, infatti tutti noi finché non acquisiamo la capacità di leggere, l’ascolto di queste ci evocava nella nostra sfera emotiva sensazioni come la paura, il pericolo, l’onestà, l’amicizia. Tutti questi sentimenti li proiettavamo nel nostro quotidiano nei rapporti con i coetanei e con gli adulti, diventando per noi degli utili strumenti orientativi. Per questo motivo ritengo che le lezioni scolastiche sarebbero molto più stimolanti ed interessanti se organizzassero degli incontri con persone che nel loro vissuto abbiano attraversato momenti storici e vissuto esperienze tali da poterli tramandare e condividere, cosi che noi giovani ne possiamo fare tesoro. Concludo dicendo che il dialogo, soprattutto con i nostri nonni, deve essere tutelato, stimolato e magari condiviso, per arricchire se stessi e gli altri.

Mauro