26.09.2018 – 13.49 – Questa domenica, 30 settembre 2018, ricorrerà il 636° anniversario della Dedizione di Trieste alla Casa d’Austria (1382), avvenuta secondo il testo originale in “Graecz in Stuba Ducali, anno a Nativitate Domini Millesimo trecentesimo, octuagesimo secundo, Indictione quinta, die ultimo mensis Septembris hora vesperarum, vel quasi”. La dedizione, unico mezzo per sfuggire alle ambizioni militari di Venezia, venne accettata da Leopoldo III d’Asburgo e garantì nei secoli, a partire da Carlo VI d’Asburgo con il regime del Porto Franco (1719), la crescita di Trieste da paesino di pescatori a città-porto internazionale.
Nel 1882, in occasione dei cinquecento anni dalla Dedizione, la cittadinanza triestina si adoperò per una colletta con la quale venne costruita la statua della Dedizione all’Austria (25 marzo 1889), imponente monumento su piedistallo di Ivan Rendich. Con il passaggio all’Italia la bella scultura fu più volte danneggiata dai nazionalisti italiani, fino a quando si decise per il suo smantellamento: la balaustra decorata nei giardini di Villa Basevi (San Giacomo), i “fanali” in Ponterosso, il rosone con le 13 “casade” al castello di San Giusto e la testa decapitata nelle collezioni “Diego de Henriquez”.
Dove una volta sorgeva la statua, in Piazza della Libertà, si svolgerà pertanto il piccolo omaggio, alle ore 15, con il Club Touristi Triestini e la Società Triestina di Cultura Maria Teresa, presso il monumento all’Imperatrice Elisabetta.
Nell’occasione suonerà l’orchestra a fiati di S. Giuseppe della Chiusa/ Pihalni orkester Ricmanje, diretta dal m.o. Aljoša Tavčar.


