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mercoledì, 5 Ottobre 2022

Migranti, Roberti: “Intervenire con tempestività per far fronte ai flussi via terra”

21.08.2018 – 08.41 – Aumentare drasticamente i controlli, presidiare con Polizia e Carabinieri i centri di accoglienza, dando il via a un capillare controllo di chi entra ed esce, trasferire in altre regioni i migranti qualora dovessero aumentare gli arrivi. Sono queste, in sintesi, le proposte emerse da un incontro a Udine tra il prefetto Ciuni e l’assessore regionale con delega all’immigrazione, Pierpaolo Roberti. Le operazioni di controllo di retrovalico non sembrano infatti bastare per contrastare il flusso dell’immigrazione dai Balcani, aumentato notevolmente durante l’estate in concomitanza con il crollo degli arrivi via mare.

“Siamo molto lontani dai numeri raggiunti solo qualche anno fa. Tuttavia è nostra intenzione intervenire con tempestività per far fronte ai flussi d’immigrazione che hanno portato negli ultimi due mesi a un aumento delle presenze nella provincia di Udine e, in particolare, alla caserma Cavarzerani. Per questo, con la Prefettura di Udine abbiamo congiuntamente deciso di analizzare a fondo la situazione, comprendere meglio il fenomeno e rafforzare il presidio sul territorio per garantire la sicurezza dei cittadini”.

Sono dunque necessarie nuove misure per “tamponare l’emergenza”, cercando nel frattempo di comprendere la causa per questo improvviso aumento degli arrivi. “È necessario intervenire con determinazione per presidiare i confini terrestri”, ha spiegato Roberti.

“A livello nazionale – ha aggiunto l’assessore – è noto che il Governo ha sensibilmente ridotto gli arrivi via mare. Questo ci dà dei margini per fronteggiare meglio i flussi via terra, sia intensificando i controlli sia ipotizzando il trasferimento in altre regioni di migranti qualora le nostre presenze dovessero mantenersi troppo elevate”.

Roberti ha quindi evidenziato di aver già interessato in proposito il Ministero degli Interni, ricordando che l’Amministrazione regionale guidata da Massimiliano Fedriga si è dichiarata disponibile a ospitare alcuni Centri permanenti per i rimpatri (Cpr) che dovranno consentire il progressivo superamento dell’accoglienza diffusa e l’alleggerimento delle presenze in strutture come la Cavarzerani o la caserma Friuli che, è stato detto ieri, in questa fase emergenziale dovrà comunque rimanere aperta.

Infine Regione e Prefettura di Udine hanno fatto il punto sul progetto “Omara – Orientamento ai mestieri artigiani per i richiedenti asilo” che, attraverso il coinvolgimento di artigiani locali che operano come insegnanti, ha l’obiettivo di insegnare ai richiedenti asilo a svolgere alcuni mestieri artigianali. Come ha ricordato Roberti, il progetto era stato finanziato dalla precedente Amministrazione regionale ma è stato rimodulato dalla nuova Giunta, in accordo con Confartigianato, inserendo corsi per il rispetto dei generi e della legalità, questi ultimi seguiti direttamente dalle Forze dell’Ordine.

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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