09.08.2018 – 11.30 – Il Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” (ICTP) di Trieste ha conferito ieri, 8 agosto 2018, la Medaglia Dirac, un prestigioso premio destinato agli scienziati autori di nuove scoperte nel campo della fisica teorica. La Medaglia viene conferita dal 1985 e deriva il nome da P.A.M. Dirac, tra i più importanti fisici del Novecento e amico di lunga data dell’Istituto.
La Medaglia è stata conferita a tre scienziati americani responsabili di nuovi studi sugli stati della materia “esotica“. Sono Subir Sachdev (Harvard Univ., USA), Dam Thanh Son (University of Chicago, USA) e Xiao-Gang Wen (Massachusetts Institute of Technology – MIT, USA).
Tutti e tre i vincitori hanno studiato come la meccanica quantistica influenzi grandi gruppi di particelle, conosciuti come sistemi a molti corpi (many-body systems). Allo stato attuale delle cose, è chiaro come le leggi della meccanica quantistica regolino i piccoli gruppi di particelle, ma gli oggetti di ogni giorno sono costituiti da grandi gruppi, intorno a 1023. Le interazioni tra queste diverse particelle, che interagiscono diversamente tra loro, rendono necessario lo studio delle correlazioni quantistiche e dunque applicare la meccanica quantistica a questi sistemi li rende estremamente complicati da studiare. I modelli delle correlazioni quantistiche sono la chiave per comprendere la proprietà macroscopiche di un materiale, specialmente quando sistemi a molti corpi esibiscono comportamenti emergenti.

Molti di questi comportamenti emergenti si traducono in nuove fasi della materia. Uno dei modi per studiare i sistemi a molti corpi è di guardare alla fase nella quale è presente il materiale. Le fasi con le quali siamo familiari sono solido, liquido, gassoso, ma con i moderni materiali quantistici, sono state scoperte nuove fasi della materia, con nuove proprietà che stanno interessando fortemente gli scienziati. I vincitori della Medaglia Dirac hanno compiuto importanti scoperte in questo campo, analizzando particolarmente il passaggio da una fase della materia a un’altra, che si verifica quando parametri esterni quali temperatura e pressione vengono modificati. Questi cambiamenti si traducono anche nelle proprietà del materiale, con importanti ricadute sul piano pratico.
Questo genere di studi potrebbe infatti avere conseguenze rilevanti nell’elaborazione di nuove tipologie di materiali, così come nelle applicazioni sui computer quantistici e sui superconduttori. I premiati hanno utilizzato un’eterogenea gamma di conoscenze, dagli studi sui buchi neri alla scienza dei materiali, per meglio comprendere l’area di ricerca, con un approccio genuinamente interdisciplinare.
Una ricerca di carattere “ibrido”, sottolineata dal direttore Fernando Quevedo, che ha anche evidenziato come i tre ricercatori siano un buon esempio delle migliaia di scienziati che visitano l’ICTP dai paesi in sviluppo. Nonostante abbiano infatti cittadinanza americana, i tre ricercatori sono nati rispettivamente in India, Vietnam e Cina, prima di venire assunti negli Stati Uniti.
Per ulteriori approfondimenti ed eventuali correzioni si rimanda al sito dell’ICTP e al comunicato ufficiale della premiazione.


