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mercoledì, 10 Agosto 2022

Diffusione del Virus del Nilo: a Pordenone già 4 casi

17.08.2018-14.30- Non è ancora stato diramato un vero e proprio allarme in merito alla diffusione del Virus del Nilo (West Nile), che ha colpito 4 persone a Pordenone. Più preoccupante è invece la diffusione che sta avvenendo in Veneto, che per ora interessa ben 84 casi, di cui 25 gravi con sviluppo di encefalite.

Come dichiarato dall’Azienda sanitaria di Pordenone, la persona contagiata non sarebbe in pericolo di vita, i sintomi manifestati non avrebbero reso necessario il ricovero in ospedale ma solamente un monitoraggio. L’amministrazione comunale si è tuttavia subito attivata, emanando un’ordinanza contingibile ed urgente di disinfestazione di una limitata area pubblica e privata per eliminare ogni focolaio larvale di zanzare, al fine scongiurare l’ulteriore diffondersi della malattia.

Il West Nile virus, o virus della Febbre del Nilo Occidentale, è presente in Europa già una decina d’anni, e grazie al clima caldo e umido degli ultimi mesi ha facilitato la  diffusione di focolai di larve di zanzare. Secondo il bollettino, aggiornato al 9 agosto, del Centro Europeo di Controllo delle malattie (Ecdc) in Italia sono già stati segnalati ben 123 casi. Il virus si trasmette attraverso la puntura di una zanzara della famiglia Culex, presente in Italia già da tempo, e ha periodo di incubazione compreso tra i 2 e i 14 giorni. Nei soggetti con deficit al sistema immunitario i primi sintomi possono verificarsi anche dopo 21 giorni.

I sintomi più comuni dell’infezione si presentano simili a quelli di un raffreddore estivo tra cui quelli più comuni come febbre, mal di testa, nausea e linfonodi ingrossati  che durano pochi giorni ma la maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Nei soggetti più deboli possono però insorgere anche problemi neurologici del tipo meningite e meningo-encefalite. Secondo il portale dell’epidemiologia per la Sanità Pubblica, EpiCentro, i sintomi più gravi si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette, come disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma e in casi estremi può causare un’encefalite letale.

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