02.08.2018 – 08.51 – È stato approvato ieri l’emendamento al decreto dignità, che consente alle compagnie portuali di assumere lavoratori interinali nei periodi di massima attività del Porto, quando il normale personale non risulta sufficiente per gestire il traffico delle merci. Il regolare funzionamento del Porto dovrebbe essere così garantito, senza tuttavia violare le regole sancite dall’articolo 17 della legge 84/94. Il decreto nell’ambito marittimo chiaramente interessava soprattutto i due Porti della nuova “Via della Seta”, ovvero Trieste e Genova. A Trieste, accanto ai 130 lavoratori portuali ufficiali, vi sono 50 interinali, tutti dall’alta formazione professionale. L’aumento dei traffici del Porto di Trieste dovrebbe garantire nei prossimi mesi l’assunzione in pianta stabile anche di questi interinali, come dichiarato dal Presidente dell’Autorità Portuale Zeno D’Agostino.
Il governatore Massimiliano Fedriga ha espresso una “Piena soddisfazione per la tutela dei lavoratori portuali che, da oggi, grazie all’emendamento votato alla Camera dei Deputati per volontà della Maggioranza di Governo, risultano pertanto del tutto salvaguardati nell’ambito del decreto dignità”.
Per Serracchiani, “abbiamo evitato una vera mazzata per i nostri porti, penso ad esempio a quelli che sono stati individuati come scali per la Via della Seta, Genova e Trieste, che stanno reggendo un ritmo di crescita straordinario e che hanno bisogno di essere sempre più competitivi. In questa circostanza siamo riusciti a raddrizzare la rotta di un decreto che purtroppo si è rivelato di un’astrazione inquietante”.


