23.07.2018 – 11.49 – Le rievocazioni storiche, dall’essere fenomeni eccentrici e isolati, hanno guadagnato negli ultimi decenni una crescente popolarità, aumentando in partecipanti, dimensioni e qualità dell’offerta turistica. La rievocazione, nella sua volontà di ricreare atmosfere di un tempo perduto, riunisce il meglio del gioco carnevalesco del travestimento e della recitazione, allo studio rigoroso della storia.
La rievocazione storica pertanto è una buona opportunità per scoprire la storia della propria città o della propria Regione, tra Medioevo ed Età Moderna, senza doversi annoiare, ma attraverso spettacoli di scherma, scene di vita dell’epoca, esibizioni di falconieri e sbandieratori: non l’arido sapere dei libri di testo, ma la storia realmente vissuta secoli addietro, tra sangue e sofferenza. Accanto alla “serietà” dell’intento, la rievocazione permette di rivisitare luoghi della propria città normalmente ignorati, che vengono trasformati dalla rievocazione nella loro funzione originale, dalla chiesa, alle mura della città, al castello. Infine, innegabile il richiamo di mercatini e offerte enogastronomiche, con l’opportunità di sostenere l’artigianato locale.
Nel Friuli Venezia Giulia, tra agosto e settembre, si svolgeranno una serie di rievocazioni storiche, con alcune novità e la presenza di alcuni intramontabili appuntamenti, a partire dalla rievocazione di Cormons. Come i treni storici, un tentativo di rivalorizzare centri urbani lontani dai “soliti noti”.
Si parte con “Tempus est jocundum“, a Gemona del Friuli, dal 2 al 6 agosto: la città rivive il suo passato duecentesco, sotto il Sacro Romano Impero, quando il Patriarca di Aquileia ricompensò la fedeltà di Gemona con il privilegio del niederlech, destinato a diventare la base della sua economia.

Tra il 24 e il 26 agosto si terrà il tradizionale “Palio di San Donato“, a Cividale del Friuli: la città rievocherà il fortunato periodo di governo del Patriarca Marquardo von Randeck, riproponendo le competizioni dell’antico Palio. Oltre alle gare pedestri e di tiro all’arco e balestra, il programma comprenderà mercati medievali e spettacoli di strada.
Con un balzo in avanti al XIV secolo, si terrà a Cordovado, dal 28 agosto al 2 settembre, una rievocazione dello storico assedio al castello (1387): una delle tante fasi della lotta di successione alla carica di Patriarca. Sulla rocca s’infransero cinque diversi assalti, prima che vincesse la fazione alleata di Cordovado. La vittoria è rievocata con un palio, sfilate storiche, cene e mercati medievali, spettacoli di sbandieratori e molto altro
La “macia” era nel ‘500 un’unità di misura per le stoffe: la rievocazione a Spilimbergo, dal 14 al 6 agosto, rievoca le atmosfere della città sotto il dominio della Repubblica di Venezia, nel periodo più florido della sua storia. Ci saranno mercati affollati di commercianti e compratori, così come chiese e palazzi “animati” da nobili e soldati dell’epoca.

Cormons si prepara a una rievocazione storica in grande stile, dal 18 al 19 agosto, dedicandola quest’anno a Massimiliano I d’Asburgo, a cui verrà intitolato un torneo equestre, grande passione dell’Imperatore. Alla fine del Medioevo, ciò che resta del Sacro Romano Impero era nelle mani degli Asburgo, che inaugurano una fortunata politica di espansione grazie ad accorti matrimoni, strategiche alleanze e una serie di inevitabili guerre e battaglie. Ritorna così sotto il controllo imperiale anche la parte più orientale del Friuli Venezia Giulia, tra cui la città di Cormons.
“AD 1615 Palma alle armi“! Palmanova si prepara a un assedio turistico con la nuova rievocazione, prevista dal 31 agosto al 2 settembre: un’occasione per rivisitare la città, dichiarata patrimonio dell’UNESCO e considerata all’unanimità la città rinascimentale “ideale”, nella pianta perfettamente a stella concepita secondo i dettami militari dell’epoca. Come ogni anno, Palmanova rievoca con centinaia di figuranti i fatti del 1615, quando divenne il quartier generale delle truppe veneziane impegnate contro l’Austria nella guerra degli Uscocchi.


