01.07.2018 – 08.44 – Musica al Castello di San Giusto con la seconda serata di TriesteLovesJazz prevista domani, lunedì 2 luglio, ore 21, con due performance radicalmente diverse, ma accomunate dal fascino della sperimentazione. L’ingresso è libero, il luogo il Bastione Rotondo del Castello.
I primi ad esibirsi sono Caterina Fiorentini e Giuseppe Piras, in Temi&Variazioni. Lei alla voce, al pianoforte, all’accordion; lui impegnato con immagini e video in tempo reale.
Un incontro tra musica e fotografia: “La passione per la fotografia di Giuseppe Piras e quella per la musica di Caterina Fiorentini si accompagnano a vicenda da alcuni anni, aspirando a un reciproco arricchimento” – si legge nelle note al concerto. Dall’incontro tra due persone e tra due arti sono nati una profonda amicizia e una fruttuosa collaborazione, di cui i progetti “Suoni&Sguardi“ (2016-2017) e “Temi&variazioni“ (2018) sono il frutto.
Concepiti come multivisioni-concerto, entrambi i progetti si sviluppano come performances visivo-sonore: il fotografo Giuseppe, proietta le proprie immagini in tempo reale cercando l’interplay con la musicista e tessendo un fitto dialogo con la musica originale di Caterina. Da parte sua, questa compone e nel live esegue e varia estemporaneamente la propria musica, ponendosi in dialogo con le immagini di Giuseppe sia in chiave strumentale che vocale (pianoforte solo, fisarmonica sola e voce accompagnata da entrambi gli strumenti).
A seguire un quartetto di prim’ordine: il Wyrd Quartet, composto da Giovanni Maier al contrabbasso, Ermes Ghirardini alla batteria, Sergio Bernetti al trombone e Paolo Bernetti alla tromba.
Il quartetto ha la particolare caratteristica di non avere strumenti armonici: tutte le composizioni eseguite sono originali, firmate da Maier e Paolo Bernetti. Per lo più in forma di suite e improvvisazioni, esse si ispirano a Ornette Coleman, Charles Mingus, alla musica popolare e … al vino rosso. Il gruppo ha sviluppato nel tempo un suono e un linguaggio personali basati in parte sulla scrittura e in parte sull’improvvisazione sia solistica sia collettiva.
Giovanni Maier è musicista che non ha bisogno di presentazioni: è tra i maggiori contrabbassisti del nostro paese ed è collaboratore dei più importanti artisti italiani.
Maier è improvvisatore attivo in molteplici ambiti del jazz; in questo progetto è affiancato da Ermes Ghirardini, percussionista e batterista che vanta un’ intensa attività e numerose collaborazioni in Italia e all’estero, e da un’ottima sezione di fiati.
Il festival prosegue il 3 luglio con il Tartini Nove Ensemble e Etnoploc.


