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lunedì, 5 Dicembre 2022

Trieste, OIPA: abbandonata al buio nell’appartamento vuoto. L’estate presenta il suo tragico conto di animali abbandonati

26.07.208 – 11.45 – Finestre e tapparelle serrate, un appartamento sotto sfratto, disabitato e sporco, con il pavimento completamente ricoperto di feci ed urina: questa l’agghiacciante situazione in cui le guardie zoofile OIPA di Trieste hanno trovato Trilly, piccola maltese di 3 anni, reclusa da  tempo in un appartamento cittadino.Oltre all’abbandono, dal sopralluogo è emerso anche l’ipotesi del maltrattamento. Trilly è stata presa quindi dalle guardie zoofile dell’OIPA di Trieste che, oltre alla denuncia per maltrattamento di animali, l’hanno già affidata a una famiglia che si prenderà cura di lei.

“Casi come questi, sfortunatamente diffusi per tutta la nostra penisola, sono uno dei tanti volti dell’abbandono: non è raro, infatti, che in seguito ad uno sfratto, oltre agli oggetti di casa vengano lasciati anche gli animali domestici”, afferma il nucleo delle guardie zoofile OIPA di Trieste. E l’estate presenta come di consueto un conto salato di abbandoni: puntualmente, ci si trova di fronte a un numero di animali abbandonati estremamente alto, pur calando il randagismo, che con l’abbandono non coincide. Il randagismo, come avevano spiegato sia OIPA che LAV, può essere frutto dell’abbandono, ma più in generale è causato dalla mancata sterilizzazione degli animali.

Non ci sono dati certi sugli abbandoni è molto difficile, ma si può dire con buona approssimazione che ogni estate riproponga un numero superiore a 130.000 animali abbandonati, proprio tra i più domestici degli animali e uniti all’uomo da particolare sensibilità: cani e gatti. E anche quest’anno, il numero non accenna a diminuire, ma l’andamento mostra purtroppo cifre in crescita.

L’abbandono di animali è un reato che la legge prevede e punisce all’articolo 727 del codice penale. La norma prevede testualmente che: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”. I comportamenti puniti con severità sono quindi due, l’abbandono di animali e la loro detenzione in condizioni che contrastano con la natura e generano all’animale sofferenze – intenzione, questa, che solleva molte domande sulla vivibilità di molte situazioni di presenza di animali in ambito strettamente urbano – in centro città quindi – in mancanza di cura adeguata e attenta da parte dei proprietari.

Il reato di abbandono di animali è perseguibile d’ufficio, e l’obiettivo è quello di tutelare il sentimento di pietà verso gli animali stessi e promuovere l’educazione civile attraverso la lotta all’insensibilità e alla crudeltà, considerando gli animali come esseri senzienti, dotati di una propria sensibilità e in grado di percepire il dolore che può derivare dall’abbandono e dalla mancanza di adeguate attenzioni. Per gli animali abbandonati, è sempre inverno.

 

 

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