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lunedì, 15 Agosto 2022

“Chi ha ragione”: un corso dedicato agli studenti, per comprendere e valutare argomentazioni

10.07.2018 – 16.42 – Si discute e si argomenta su questioni di tutti i tipi: economia, politica, società, religione. Dove?All’Università di Trieste, Dipartimento di Studi Umanistici. Con chi? Con Paolo Labinaz, ricercatore in Filosofia del Linguaggio presso il Dipartimento di Studi Umanistici di Trieste, Marina Sbisà, professore ordinario di Filosofia del linguaggio all’Università di Trieste e direttrice del Dipartimento di Studi Umanistici presso la stessa università e Claudia Giacomazzi, docente dell’Isis Carducci Dante di Trieste assieme a studenti di scuola media superiore provenienti da tutta la regione che si sono iscritti ai moduli formativi estivi offerti dall’Università di Trieste.

Abbiamo chiesto a Paolo Labinaz il perché di questo corso: “Ormai tutti, in qualche misura, hanno una opinione su tutto, e non mancano di esprimerla sui mezzi di comunicazione che ritengono più utili ai loro fini. Chiaramente, il rischio è che argomenti dubbi, infondati, erronei o perfino volutamente ingannevoli vengano acriticamente presi per buoni. C’è chi sostiene che il problema sia lo strumento: da un lato, il fluire continuo di informazioni da cui veniamo investiti giornalmente non lascerebbe spazio a un esame critico delle ragioni addotte a supporto di una certa affermazione e, dall’altro, i ritmi veloci e serrati dei mezzi di comunicazione attuali sarebbero all’origine delle difficoltà che troviamo nel dare ragione di quello che diciamo e facciamo.

“Se tuttavia consideriamo la questione più a fondo, quello che manca non è tanto il tempo di pensare quanto piuttosto un pensiero che non si limiti ad accogliere passivamente ragionamenti e argomenti, ma si fermi, quando necessario, a valutare anche la loro fondatezza o validità. Lo scopo di questo modulo è quindi proprio quello di promuovere lo sviluppo delle capacità di comprendere e monitorare argomentazioni di vario tipo, da quelle formali, esemplificate nei testi scolastici, a quelle informali con cui ci confrontiamo, più o meno consapevolmente, nella vita di tutti i giorni. Per arrivare a questo obiettivo si andrà a definire cosa sia un argomento. Si introdurrà la distinzione degli argomenti in deduzioni, induzioni e abduzioni, e, per ciascun tipo di argomento, verranno presentate le sue specifiche caratteristiche e norme di correttezza. Verrà messo in luce il ruolo cruciale della comprensione linguistica nella ricostruzione degli argomenti. Si prenderanno in considerazione i criteri in base ai quali giudicare la bontà di un certo argomento, distinguendo tra argomenti validi e invalidi, corretti e scorretti. Verranno analizzati e discussi esempi di argomentazioni al fine di sostenere gli studenti nella elaborazione consapevole di strategie razionali funzionali alla comprensione di argomenti, al riconoscimento di argomenti scorretti, e alla risoluzione di problemi di tipo logico-argomentativo quali (fra l’altro) i problemi logici che vengono utilizzati nei test di ingresso per i corsi di laurea a numero chiuso o nei concorsi pubblici ma forse ancora più prepotente è il desiderio di creare una “cultura della razionalità”, che è in maniera evidente qualcosa di trasversale a qualsiasi corso di laurea. Gli studenti iscritti si dimostrano molto interessati e partecipi e fanno ben sperare”.

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