29.07.2018 – 10.48 – Il Castello di San Giusto continua a essere sede per i più diversi concerti dell’estate: dopo gli appuntamenti rock di questo weekend, il Cortile delle Milizie ospiterà martedì 31 luglio, ore 21, l’ESYO Orchestra, con un’introduzione del letterato Paolo Rumiz.
L’ensemble torna ad esibirsi per il terzo anno consecutivo nell’ambito della rassegna “Trieste Estate”, a cura del Comune di Trieste. Il gruppo si compone di sessanta giovani musicisti provenienti dalle più diverse nazioni: Croazia, Albania, Ungheria, Cina, Polonia, Estonia, Italia, Slovenia, Serbia, Romania e Ucraina. Una voce narrante, quella di Paolo Rumiz, racconterà i grandi temi dell’Europa di oggi e di ieri. Si tratta di un progetto unico nel panorama delle orchestre sinfoniche giovanili internazionali, che si rinnova ogni anno coinvolgendo talenti sempre nuovi selezionati nelle più prestigiose scuole di musica europee. Non a caso, l’acronimo ESYO trasmette efficacemente lo “spirito” del concerto: “European Spirit of Youth Orchestra“, all’insegna della fratellanza tra i popoli.
L’orchestra infatti è anche una scuola di convivenza per giovani studenti di culture diverse creata dal maestro Igor Coretti Kuret, direttore d’orchestra di origini slovene che da trent’anni offre a nuove generazioni di musicisti l’occasione di vivere un’esperienza sinfonica e al tempo stesso di confrontarsi con i valori della cooperazione e dell’impegno civile.
Dal 2015 la voce di Paolo Rumiz, scrittore e giornalista di fama internazionale, è diventata parte integrante dell’orchestra. Le sue composizioni narrative, modulate sulle sinfonie, si sviluppano attorno a un tema diverso ogni anno.
Le storie che Rumiz narrerà – tratte dai libri “Trans Europa Express” e “Come cavalli che dormono in piedi” – si sposeranno con la musica di J.S. Bach, J. Sibelius, P. I. Cajkovskij, M. Musorgskij, G. Rossini, E. Elgar e S. Rachmaninov.
“Ho prestato la mia voce a questi giovani perché ho visto un maestro trasformare, in un attimo, una babele di lingue in armonia. Un segnale sinfonico, in grado di zittire l’urlo dei fondamentalismi assassini, il raglio dei seminatori di zizzania e il rumore di chiavistelli che divide l’Europa”.


