5 miti da sfatare sul sesso

12.07.18 h.12.30

“Lasciate perdere la certezza. Il contrario non è l’incertezza. E’ l’apertura, la curiosità e la volontà di abbracciare il paradosso, invece di scegliere l’ovvio. La sfida finale è quello di accettare noi stessi esattamente come siamo, ma senza mai smettere di cercare di imparare e crescere.” (cit. T. Schwartz)

Quando si è adolescenti si pensa di avere alcune certezze e/o verità per il sano ed irruente fuoco giovanile che solleva gli animi audaci poi da adulti si pensa  invece di aver accumulato altre certezze con l’esperienza di vita, con l’aver frequentato persone, città, corsi o ambienti diversi, per aver viaggiato e via dicendo.  Ad ogni modo riguardo la sessualità ognuno ha qualche punto fermo o meglio è bene dire che ognuno PENSA di avere qualche punto fermo. Accade che in una nuova storia o con un nuovo partner (anche occasionale) oppure per un periodo in cui ci si è dedicati di più all’ascolto di se stessi o per chi sa quale ingegnoso motivo all’apparenza casuale scopriamo qualcosa di diverso e nuovo. Potrebbe capitare di conoscere aspetti diversi o anche solo un dettaglio in più, un particolare che ci era sfuggito o che non eravamo ancora pronti a cogliere oppure può accadere pure un cambiamento sostanzioso e sostanziale.

Come per ogni argomento anche riguardo la sessualità non vi è assolutamente nulla di scontato e vi sono fortunatamente mille sfumature diverse da esplorare e sta volta non parlo delle sfumature di grigio, rosso e nero dei romanzi E.L. James ma di tanti colori quanti sarete in grado di scoprire a seconda della vostra fantasia, curiosità e intraprendenza verso voi stessi o il vostro partner.

Ma prendiamo ad esempio alcune cose che solitamente si leggono come luoghi comuni.

  1. Il sesso dev’essere sempre al top ovvero entrambe i partner devono sempre raggiungere l’orgasmo sennò “non si è fatto tutto per bene”. Le variabili della quotidianità sono infinte e in quanto tali pure i nostri pensieri, la nostra energia fisica o mentale e le nostre voglie. Possiamo essere appagati e soddisfatti anche se capita di fare la famosa “sveltina” o se è solo uno dei due partner a procurare piacere all’altro oppure se si sta facendo l’amore ma non si raggiunge l’apice del piacere o ancora ci si sta solo toccando e si sta provando molto piacere ma senza raggiungere l’orgasmo. Il piacere può essere dato anche solo dal contatto dei due corpi abbracciati, un uomo o una donna possono essere appagati anche senza dover raggiungere la vetta ogni volta, ciò che è piacere lo decide ognuno di noi e potrebbe essere pure ogni giorno diverso.
  2. L’orgasmo si raggiunge con la penetrazione .  In realtà quasi tutte le donne raggiungono l’orgasmo con la stimolazione clitoridea. Con la penetrazione solo in alcune posizioni con la pressione del corpo maschile viene sollecitata la clitoride per sfregamento. Molte donne hanno quindi bisogno in fase di penetrazione della stimolazione manuale dell’uomo oppure gradiscono praticarla da sole poiché conoscono meglio il loro meccanismo di piacere. Questo non vuol dire che la penetrazione non sia fonte di godimento ovviamente poiché tutta la vagina è piena di punti erogeni interni ed esterni, specie se la donna è già ben eccitata, quindi la famosa “sveltina” citata prima può essere molto piacevole per l’atto in se’ e per come viene vissuto con foga anche se non porta necessariamente all’apice. Alcune donne sono invece in grado di raggiungere l’orgasmo anche solo con la penetrazione vaginale ma è bene sapere che non è la norma, ogni persona sviluppa il proprio modo di godere in modo diverso e la cosa può cambiare notevolmente negli anni per tutte le variabili di cui dicevo prima.
  3. Il sesso dev’essere meraviglioso da subito. Questa affermazione non è realistica ne’ per chi si approccia all’amore per la prima volta ne’ per chi fa l’amore per la prima volta con un nuovo partner. Spesso c’è bisogno di una conoscenza approfondita dell’altro sia fisicamente che come sintonia mentale ovvero una conoscenza a livello intimo che permetta di lasciar cadere le inibizioni. Il primo rapporto può essere comunque molto bello ma magari non si è abbastanza disinvolti da riuscire a raggiungere l’orgasmo che accadrà invece con un po’ di confidenza nelle volte successive. Datevi il tempo per trovare l’intesa necessaria.
  4. Le principali zone erogene sono il pene e la vagina. Il principale organo sessuale è il nostro cervello per questo come stiamo ,cosa pensiamo , ciò che ci accade, la confidenza di cui parlavo prima e vari altri fattori possono influire sulla nostra attività sessuale.
  5. Le dimensioni contano o quanti partner si ha avuto.  Non parlerò di centimetri , ne’ di seni più o meno grandi poiché quel che conta realmente è che l’uomo e la donna sappiano come usare il proprio corpo per il proprio piacere e per il piacere dell’altro. Capita che chi ha avuto molti partner magari non si sia soffermato abbastanza sui meccanismi di piacere e si sia limitato ad una prestazione sessuale superficiale e che chi invece ha avuto un’unica relazione duratura abbia avuto modo di sperimentare vari aspetti della sessualità propria e del partner. Quindi ciò che conta è la nostra sensibilità, quanto siamo recettivi, quanto cogliamo visivamente, nell’ascolto, nel tatto , nella percezione della soddisfazione dell’altro.  Nel punto precedente dicevamo che la prima zona erogena è il cervello, quel che spesso aiuta a stimola l’eros, a sentirsi  attraenti e ad essere visti come attraenti è soprattutto il modo di porsi, la sicurezza e la stima che si ha di se stessi.

Riprenderemo il discorso più avanti con altri luoghi comuni o altri concetti che una volta approfonditi non risultano per nulla scontati. Alla prossima settimana per una nuova tappa del viaggio! Resto nel frattempo a disposizione per informazioni o consigli con la mia mail di consulenza di benessere sessuale, [email protected]