Festival “Viktor Ullmann”, ricordare il dramma della Shoah con la musica concentrazionaria

16.06.2018 – 12.26 – Si svolgerà a Trieste, con l’inaugurazione nella Sinagoga, l’unico festival nel mondo dedicato al rapporto tra musica e Shoah: si tratta del “Festival Viktor Ullmann“, giunto all’edizione 2018-2019.

Il tema infatti è la musica concentrazionaria – così definita perché composta nei campi di concentramento e nei ghetti – la cosiddetta “musica degenerata“, così appellata dalla censura nazista e fascista, in quanto considerata decadente e dannosa e infine, per concludere, l’amarezza della musica d’esilio. Il festival permette pertanto la riscoperta di autori dimenticati, autentici genii ritrovatosi a comporre in condizioni impossibili, il cui ascolto consente una riflessione sulla Shoah diversa dalle rappresentazioni televisive e giornalistiche.

Organizzato dall’Associazione Musica Libera di Trieste, il primo appuntamento dell’edizione 2018-19 della rassegna vedrà la partecipazione dell’Orchestra “Abimà” e della Civica Orchestra di Fiati “G. Verdi” (direttore Davide Casali). In programma, in prima esecuzione assoluta, la Sinfonia n.3 op. 56 di Felix Mendelssohn Bartholdy e la Sinfonia n.1 di Alexander von Zemlinsky.

Strettamente intersecata con il festival Viktor Ullmann, torna anche la rassegna Erev/Laila in collaborazione con la Comunità Ebraica e il Museo della Comunità Ebraica di Trieste e il festival Viktor Ullmann. Il festival Erev/Laila, giunto alla sua XII edizione, prevede quattro concerti con inizio alle ore 20.30 ospitati sulla terrazza del Museo Ebraico di Trieste di via del Monte 3. Gli spettacoli, a ingresso libero e gratuito, si svolgeranno anche in caso di pioggia in una struttura al coperto.

Si parte martedì 19 giugno con “Voci e suoni della memoria”, un concerto di musica klezmer che rappresenta un viaggio identitario che attraversa il suono dei Klezmorim per narrare della vita. Canti ebraici e dei Balcani dall’antichità ad oggi, dal Medioriente all’Occidente eseguiti dai Ben Ardut: Delilah Gutman, Filippo Dionigi, Federico Tassani e Ivan Barbari.

Giovedì 21 giugno in una Serata di musica e letteratura si terrà la presentazione del libro di Adam SmulevichPresidenti” sulle vicende di tre presidenti di altrettante squadre di calcio italiane (casale, Napoli e Roma) durante la Shoah.

Martedì 26 giugno, in collaborazione con il conservatorio di Milano, si terrà un Concerto di musica ebraica “Proibita” (di autori come Nathan, Joachim, Brahms, Mahler, Martinu, Milhaud, Sonnenfeld e Muczinsky) con il Gruppo Ferramonti formato da giovani musicisti allievi o recentemente laureati del Conservatorio di Milano, coordinati da Simonetta Heger, docente responsabile dello Spazio della Memoria Musicale.

A chiudere, giovedì 28 giugno, l’operetta “La Principessa della Czarda“, il capolavoro di Emmerich Kálmán nell’allestimento da camera della Compagnia FuoriOpera diretto da Andrea Gottfried.

Per ulteriori informazioni, si rimanda all’Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/203646450460051/

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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