09.05.2018 | 17.35 – Per celebrare il cinquantennale dell’arrivo a Trieste del movimento sessantottino, sarà inaugurata, venerdì 11 maggio alle 11 al Magazzino delle Idee, la mostra “Prendiamo la Parola”, pensata per ricordare il ’68 non solo attraverso gli avvenimenti storici, ma anche con le testimonianze dirette di chi visse quel periodo. La mostra, a ingresso libero, rimarrà aperta fino al 17 giugno e sarà accompagnata da altri eventi collaterali, sempre incentrati sul ’68.
L’esposizione propone foto, pagine di giornale, riviste, volantini, manifesti, musiche e testi di canzoni, insieme ad altri documenti di interesse storico, raccolte dall’Associazione “Quelli del ’68”. All’organizzazione della mostra ha collaborato anche l’Ente Regionale Patrimonio Culturale, mentre alla realizzazione hanno partecipato l’Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea del Friuli Venezia Giulia e l’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione.
Saranno esposti materiali che mostrano il carattere globale del ’68, con riferimenti al Vietnam, al maggio francese e all’occupazione degli atenei italiani, con approfondimenti specifici su temi come il disagio psicologico e la condizione femminile; saranno inoltre esposti manifesti d’epoca provenienti dalla Collezione Bardellotto di Venezia. Attraverso dei monitor disposti a cerchio, sarà possibile sentire le voci di protagonisti dell’epoca sul passato e sulle prospettive presenti, quasi come se ci si trovasse in una vera e propria assemblea.
La mostra vuole ricordare l’arrivo del Movimento sessantottino a Trieste con la costituzione del Movimento Studentesco locale, con caratteristiche peculiari che permise agli studenti di tutte le nazionalità di confrontarsi su problemi comuni che li riguardavano. Attraverso la partecipazione e la protesta, i giovani poterono mettersi in gioco per provare a cambiare la società in cui vivevano, rivendicando una serie di diritti. Come indica il titolo della mostra, il primo passo fu prendere la parola.


