Guardia di Finanza: scoperte fatture per operazioni inesistenti per 500 mila Euro

14.2.18 | 13.35 – La Guardia di Finanza, Comando Provinciale di Trieste, ha portato nella giornata di ieri all’attenzione del pubblico e nel contesto della lotta all’evasione fiscale una operazione investigativa che ha permesso la scoperta di fatture per operazioni inesistenti per 500 mila Euro con conseguente sequestro di somme di denaro per oltre 230 mila Euro.

L’azione, condotta dai militari del Nucleo PEF della Guardia di Finanza di Trieste nei confronti di una società operante nel settore della ricerca di personale per sfilate di moda e spettacoli vari, ha consentito di svelare ciò che appare come un articolato stratagemma contabile basato sul sistema della contabilizzazione di fatture per operazioni inesistenti per il complessivo importo di quasi 500 mila euro. In conseguenza delle indagini sotto l’egida della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trieste è stato eseguito il sequestro di somme di denaro per oltre 230 mila euro, rinvenute su un conto corrente aperto presso una banca triestina.
L’effetto di meccanismi fraudolenti di questo tipo, posti in essere da imprenditori spregiudicati, permettono alle società di ottenere illeciti vantaggi fiscali conseguiti mediante l’abbattimento della base imponibile su cui calcolare le imposte da versare. L’evasione fiscale realizzata in questo modo crea non solo problemi per il sistema fiscale ma anche un’ingiusta posizione favorevole nella concorrenza tra le imprese del settore, permettendo di offrire prezzi economicamente più vantaggiosi a discapito degli soggetti economici che operano nella legalità.

In capo agli amministratori sono state delineate fattispecie penali per reati tributari, per evasione d’imposta per gli anni dal 2012 al 2015.

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