Cittadini in difficoltà, M5S contro il centrodestra: «Dov’è finito il “baratto amministrativo”?»

14.1.2018 | 8.24 – Il Movimento 5 Stelle è stata la prima forza politica a depositare in Consiglio comunale la proposta di delibera sul “baratto amministrativo”, ovvero lo strumento che avrebbe consentito ai cittadini in difficoltà economiche di “barattare” alcune ore del proprio tempo in servizi di pubblica utilità a fronte di agevolazioni su alcuni tributi locali. Durante l’iter della proposta dei Cinque Stelle arrivò in Aula una mozione della maggioranza sullo stesso tema, approvata da tutti i consiglieri comunali. Da allora sono trascorsi 11 mesi e del “baratto amministrativo” si sono perse le tracce.

«Era il 13 febbraio quando il Consiglio comunale votò favorevolmente la mozione presentata dai consiglieri Cason, Panteca (Lista Dipiazza) e Bertoli (Forza Italia) proprio in merito al baratto amministrativo – ricorda il consigliere comunale del M5S Alessandro Imbriani (nella foto a fianco) – ma ad oggi ancora nessuna proposta di delibera è arrivata da parte della giunta».

Eppure quel provvedimento che, secondo il consigliere Bertoli in un’intervista a Tele4, “avrebbe dovuto aiutare i cittadini in difficoltà”, stranamente venne bollato discriminante verso i richiedenti con un Isee superiore ai 10.500 euro durante la votazione della proposta di delibera del M5S arrivata successivamente in Consiglio, dal suo collega di maggioranza e presentatore della mozione Cason. «Crediamo sia molto più probabile trovare cittadini in difficoltà sotto quella soglia Isee che sopra – afferma il consigliere comunale del M5S Domenico Basso – e comunque sarebbe bastato un semplice emendamento per eliminare quella “discriminazione”, se proprio si fosse voluto».

«Compito dell’opposizione è quello di presentare proposte attraverso mozioni o atti più incisivi come le delibere di iniziativa consiliare come abbiamo fatto finora ma anche quello di vigilare sul lavoro della giunta comunale ed è per questo motivo che vorremmo sapere se con il nuovo anno alle parole seguiranno i fatti. I cittadini in difficoltà – si chiedono in conclusione Imbriani e Basso  (qui a sinistra) – avranno o no questo nuovo strumento pensato per aiutarli concretamente, visto che, come sosteneva lo stesso consigliere Bertoli, quelle tasse comunque non riuscirebbero a versarle?».