13.6.2017 | 8.59 – Attraversare in musica le zone d’origine dell’abete rosso di risonanza, usato per costruire strumenti a fiato conosciuti in tutto il mondo, può costituire davvero un’esperienza unica. Ed è proprio quanto avverrà da domani, mercoledì 14 giugno, fino al 18 giugno al Festival Risonanze, una manifestazione che offre raffinati laboratori musicali e spettacolari percorsi naturalistici. Una volta raggiunte le montagne della Valcanale, infatti, i visitatori potranno lasciarsi travolgere da concerti ed esibizioni di eccellenze artistiche regionali e internazionali, tra musiche barocche e romantiche. Il tutto avvolto in un’ambientazione cinematografica: il paese di Malborghetto, sede principale del festival, si tingerà per l’occasione di verde e di blu, ed esibirà installazioni video in 3D, con musiche originali create dal giovane compositore Alessio Sorato e dallo studio TreeHouse (che ci ha fornito l’immagine di copertina).
Abbiamo intervistato Alberto Busettini (qui a fianco), noto concertista e assessore alla cultura del Comune di Malborghetto-Valbruna.
Il Festival Risonanze è giunto alla seconda edizione, con tante novità. Come vi siete preparati all’evento?
In questi ultimi mesi abbiamo promosso concerti e iniziative sia a livello internazionale, sia a livello locale. Abbiamo organizzato incontri tra i cittadini e nelle scuole, abbiamo spiegato cos’è Risonanze, dove nascono gli abeti di risonanza e come si costruiscono i violini, allo scopo di portare le persone qui, in Valcanale e in Val Saisera, nei giorni del festival.
Il valore aggiunto del Festival Risonanze è certamente la partecipazione attiva dei visitatori.
E’ vero. I festival musicali che offrono concerti sono numerosissimi. Noi però siamo partiti da un concetto unico: alcuni strumenti vengono costruiti con gli abeti di risonanza presenti in Valcanale. Per questo, in un percorso che unisce l’artigiano, il cittadino e il musicista, vogliamo riportare questi stessi strumenti a risuonare nei boschi, dove tutto ha avuto inizio. In questo modo, chi verrà a godersi le giornate del Festival Risonanze potrà camminare verso i rifugi, potrà seguire il percorso guidato degli abeti di risonanza, potrà ammirare le opere del concorso di scultura sul tema “Alle radici della musica” e potrà vedere i liutai al lavoro.
Chi parteciperà al festival, quindi, avrà modo anche di dialogare con gli artisti. Quali sono i principali appuntamenti?
Nel giardino del Palazzo Veneziano, oltre al lounge bar pre-post concerto, saranno presenti cinque salotti dove rimanere a parlare anche con gli artisti stessi. Ogni sera Alessio Screm, giornalista e musicologo, curerà alcuni momenti chiamati “Risonanze d’Artista” e intervisterà Gio Batta Morassi, Giovanni Andrea Zanon, Leonora Armellini e Anna Fusek, professionisti a livello internazionale.

La presenza di Gio Batta Morassi, fondatore dell’Associazione Liutaria Italiana, non si fermerà però all’intervista.
Nei giorni del festival, Gio Batta Morassi sarà a disposizione per guidare le persone all’interno della mostra dedicata ai violini. Porterà con sé strumenti particolari come la viola d’amore e le pochette, ovvero dei piccoli violini che nel ‘700 venivano posti nel taschino e che il maestro di danza utilizzava per fare le lezioni di ballo alle case dei nobili.
Musica e natura rappresentano un binomio adatto a tutti. Cosa prevede il festival per i più piccoli?
Domenica 18, ci sarà uno spettacolo dedicato completamente alle famiglie e ai bambini. Lungo il percorso “Animalborghetto”, sarà possibile partecipare a una passeggiata guidata, accompagnati da uno spettacolo con musicisti e attori. Anche in questo momento sarà possibile richiedere il cestino pic-nic con i prodotti tipici locali. Ad esempio, la merenda prevede il succo di sambuco, il panino con la frittata e “i dolci di Irma”.
Per ulteriori informazioni, www.risonanzefestival.com
Emily Menguzzato


