Al Rossetti il “Cantico dei cantici del coreografo e danzatore Virgilio Sieni

18.4.2017 | 7.09 – “Cantico dei cantici è il balletto coreografato da Virgilio Sieni, atteso ospite di TSDanza 3.0, il festival organizzato dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Lo spettacolo andrà in scena in data unica mercoledì 19 aprile alle 20.30, portando davanti alla platea del Politeama Rossetti un esempio di danza contemporanea d’alto livello, riconosciuta e premiata in Italia e all’estero”.

Amore mio dimmi – dove /Pascoli il tuo bestiame? /Ho grande voglia di rannicchiarmi /Nella sua ombra /Mi stravolgi la mente /Sorella mia e sposa /Mi stravolgi la mente /La sua testa è oro puro /Le giunture delle tue cosce /Una mano d’artista le torniva…

Spectacle: INTERROGATION AUX VERTÈBRES,Chorégraphie et interprétation: Virgilio Sieni, Musicien et compositeur (sur scène): Stefano Scodanibbio,Collaborateur artistique: Giorgio Agamben, philosophe,Le spectacle est présenté dans le cadre de SUJETS À VIF, programmation initiée par la SACD et le Festival D’Avignon,Lieu: Jardin de la Vierge du lycée Saint-Joseph, Avignon, le 17/07/2008

Il più sublime e antico dei testi, il Cantico dei Cantici, è la materia che ispira il nuovo spettacolo di Virgilio Sieni, fin dai primi anni Ottanta un protagonista della scena contemporanea ed oggi coreografo e danzatore riconosciuto a livello internazionale (nel 2013 è direttore della Biennale di Venezia – Settore Danza, più volte rappresenta l’Italia in prestigiose cornici internazionali, è presente con i suoi lavori nei maggiori enti lirici ed istituzioni italiane). Sia nella sua formazione, che nel suo linguaggio creativo, ha mantenuto un respiro aperto alle esperienze più ampie: la danza classica e contemporanea si intrecciano ad arti visive, architettura e arti marziali, nei suoi studi, come pure nella costruzione delle sue coreografie. Si forma così un linguaggio di profonda originalità ed efficacia, seguito con attenzione crescente dalle platee e dalla critica che lo definisce «tra i pochissimi capaci tramite il movimento di dar vita a composizioni che parlano ancora dell’“umano”, delle sue debolezze e fragilità» (Goffredo Fofi) e un artista «le cui opere si offrono come un pensiero in forma di danza e sulla danza» (Roberto Giambrone).

Affronta in chiave singolare anche il Cantico dei Cantici: sceglie sei danzatori e un contrabbassista – l’eccellente Daniele Roccato, che divide con loro la scena – per dare sostanza teatrale alle vibrazioni di queste parole misteriose e commoventi, immediate e poetiche.

«Tutto si origina dal libro conosciuto come Cantico di Salomone, il più sublime tra i cantici, dove confluiscono, a partire dal IV secolo a.C., poemi mesopotamici» spiega Virgilio Sieni. «Qualcosa accade in una pianura d’oro, tavola dove si svolge l’azione. Corpi che si definiscono attraverso il bagliore della luce che sempre si muove tra notturno e penombra. Tutto si articola attraverso otto momenti: idilli pastorali, frammenti sull’amore in forma di adiacenza, vicinanza e tattilità. Nel silenzio tagliente, vacuum lucreziano».

Trasuda lirismo e sensualità, idillio e verità fin dall’illustrazione del suo coreografo, questo atteso balletto: «La proliferazione continua del gesto – conclude Sieni – tende a creare uno spazio scheggiato dove la danza perduta di uomini e donne, stravolge i corpi che insieme tendono a costruire la fisicità di un luogo primordiale e primitivo. Si odora di origine. Una canzone a due voci che risuona in tutti i corpi. Piacere, dolcezza e tormento dei gesti. S’intravede nella penombra un pascolo odoroso di corpi. Otto momenti che indagano, se è possibile, e se così si può dire, il vuoto sacrale che non nega niente e annuncia qualcosa con le sue membra». – See more at: http://www.ilrossetti.it/scheda_cabaret.asp?RecordID=5505#sthash.IS5lGFXn.dpuf

Roberto Toffolutti
Roberto Toffoluttihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista professionista. Redazione Trieste All News

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