24.3.2017 | 19.06 – «Dal vertice che inizierà domani a Roma deve uscire un modello di Europa nuovo e soprattutto che sia compreso dai cittadini». Sandra Savino, parlamentare e coordinatrice di Forza Italia in FVG, commenta così gli incontri previsti per domani nella capitale. «Oggi – spiega la parlamentare – i cittadini italiani vedono l’Europa come qualcosa di distante, ma soprattutto come un peso. Bisogna cambiare, altrimenti il rischio è che un progetto con basi importanti venga rottamato. Se non ci sarà la volontà di armonizzare il sistema economico e di impedire che le imprese delocalizzino allora sarà tutto inutile. Solamente dando ai cittadini dei benefici reali potremmo pensare che il sogno europeo non si è concluso» conclude Savino.

“Per quanto viva un momento difficile, l’Europa unita rimane uno dei massimi traguardi della storia contemporanea”. E’ il pensiero, invece, della presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, alla vigilia del 25 marzo, anniversario della firma dei Trattati di Roma. “Lo possono dire le persone che hanno vissuto i drammi della seconda guerra mondiale e lo ha detto, cinque anni fa, il Comitato per il Nobel: l’Unione ha contribuito al progresso della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani nel Vecchio Continente”, afferma Serracchiani. Nella sua riflessione, la presidente sottolinea inoltre l’importanza per il Friuli Venezia Giulia dello spirito d’integrazione europeo. “La nostra non è solo una regione che collabora armoniosamente con i due Paesi europei vicini, l’Austria e la Slovenia, ma è un territorio che deve molto del suo fascino e della sua ricchezza alla varietà culturale e linguistica della sua popolazione. Questa convivenza di diversità è stata l’ispirazione fondamentale dei fondatori dell’Unione europea: essere diversi, conservare le proprie identità, ma lavorare assieme per il bene di tutti”.


