Siglato protocollo di intesa tra Autorità Portuale e AREA Science Park. Serracchiani: “Obiettivo 6000 posti di lavoro nei prossimi dieci anni”

 

15.3.2017 | 14.15 – È stato firmato oggi a Trieste il protocollo di intesa tra AREA Science Park e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale. L’intenzione delle parti è valorizzare le risorse del territorio, come la logistica portuale e i numerosi enti di ricerca presenti, per realizzare un modello di sviluppo industriale capace di coniugare innovazione e sostenibilità economica e ambientale. Il protocollo ha la durata di tre anni: in questo periodo i due enti istituiranno una serie di tavoli tecnici e occasioni di confronto.

Aspetto centrale dell’accordo è l’impatto occupazionale – dichiara Debora Serracchiani, presente al momento della firma – l’obiettivo è creare 6000 posti di lavoro entro i prossimi cinque-dieci anni”. La presidente si è poi pronunciata sul ruolo della ricerca: “Deve entrare nelle imprese – prosegue – questo modello è interessante perché riguarda una dinamica di interesse strategico per la regione, ovvero lo sviluppo del porto di Trieste”. La presidente ha messo l’accento sulla filiera istituzionale virtuosa alla base di questa importante collaborazione, che comprende il sostegno della Commissione europea, del Ministero degli Esteri, oltre che della stessa Regione e degli Enti territoriali.

Immagine d’archivio del porto di Trieste

Sergio Paoletti, presidente di AREA Science Park, ha commentato: “L’accordo rappresenta una sfida per l’intero Sistema della Scienze e dell’Innovazione del Friuli Venezia Giulia, un’occasione unica per diventare una struttura in espansione che valorizzi le competenze presenti e che allo stesso tempo si arricchisca di nuove”. Paoletti ha sottolineato la centralità della sostenibilità ambientale: “È un aspetto prioritario oltre ad essere un valore aggiunto dal punto di vista del profitto economico: valorizzare il ciclo di vita dei prodotti permette di trasformare lo scarto in risorsa”.

Zeno D’Agostino e Sergio Paoletti al momento della firma del protocollo. Al centro la presidente del FVG Debora Serracchiani

Così Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale: “Questo protocollo è la formalizzazione di un rapporto già solido, fondamentale per essere competitivi a livello internazionale. Oggi nasce una collaborazione inedita tra mare e carso, che si fonda sulla valorizzazione delle risorse del nostro territorio”. D’Agostino si è pronunciato inoltre sul valore dell’operazione per quanto riguarda la situazione del porto di Trieste: “Gli elementi legati allo sviluppo del porto sono l’integrazione con il mondo dell’innovazione e della ricerca, oltre all’insediamento di attività ad alto valore aggiunto nei punti franchi”. Per D’Agostino il protocollo è la “formalizzazione di un rapporto di collaborazione già solido, strategico per essere competitivi sul piano internazionale”.