L’UNICEF risponde alle dichiarazioni dell’assessore Carlo Grilli

11.11.16| 12.48- Roberto Benes, presidente dell’UNICEF della Provincia di Trieste, ha risposto oggi alle dichiarazioni del responsabile al welfare Carlo Grilli. L’assessore aveva infatti giustificato, in una conferenza stampa, la scelta di non elargire più fondi per i minori stranieri senza famiglia.

Benes afferma di non saper dire nulla “in merito alla congruità o meno delle cifre” o all’aspetto amministrativo-burocratico della questione, il “balletto di cifre che passa dai trasferimenti statali ai trasferimenti regionali”. Il presidente ha contestato l’accusa che i minori stranieri in Italia siano pochi, ricordando che “a settembre 2016 erano già arrivati in Italia 20.800 minori”, il che corrisponde al “16% di tutte le persone arrivate in Italia”.

UNICEF

Un numero così alto, secondo Benes, significa che in Africa e in Asia “si stanno letteralmente falcidiando intere famiglie.” Pertanto si reputa infondata l’accusa che siano truffatori, “astuti birbanti” pronti a una buona occasione per delinquere come troppo spesso presentati da alcune forze politiche, ahimè, anche locali.”

Il presidente UNICEF della Provincia ha poi ricordato nel comunicato stampa l’obbligo all’accoglienza sancito dall’articolo 2 della Costituzione e dalla Convenzione Internazionale sui diritti del Fanciullo (1989), ipotizzando come “l’Italia non abbia fino ad ora subito nessun attentato sul suo territorio ad opera di estremisti di matrice islamica: è sicuramente merito dei nostri servizi di sicurezza, ma probabilmente anche merito dell’approccio interculturale e accogliente con cui abbiamo affrontato il tema delle migrazioni.”

Le “meschine problematiche di ordine economico” non dovrebbero pertanto far dimenticare “la grande tradizione di accoglienza della nostra città mitteleuropea”: l’appello è ad evitare che i bambini siano inconsapevoli oggetti di speculazione.

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