07.10.2016 | 11:13 Trieste è stata definita “città del caffè” e il rapporto dei triestini con l’energetica bevanda sembra inscindibile. Le tipologie di caffè che si possono ordinare a Trieste hanno fatto notizia spesso e volentieri, tra gli ultimi VIP colpiti dalla vastità di scelta al bancone del bar c’è stato lo showman Fiorello. Passato a Trieste a febbraio.

Nel 2015 il caffè è stato un tratto distintivo e un punto di forza importante per la nostra città, anche nello sviluppo artigianale ed industriale della zona. Il Distretto del Caffè di Trieste è stata una chiara dimostrazione di come la posizione geografica favorevole possa contribuire in modo importante alla crescita di un intero settore. Il Distretto, infatti, è un caso unico a livello nazionale ed internazionale che riunisce circa 50 aziende e 900 addetti in un settore così particolare. Nel corso degli anni, quindi, a Trieste si è venuto a creare un ricco patrimonio di conoscenza, competenza e specializzazione che ha dato vita ad aziende che hanno fatto della passione per la qualità del caffè una vera e propria missione.
Le proprietà del caffè sono molteplici: ha effetti benefici per il fegato, per l’umore, riduce i sintomi del morbo di parkinson ed è ricco di antiossidanti. Da poco è stata pubblicata un’altra sua dote, per ora studiate su un campione femminile.
La rivista The Journals of Gerontology, Series A: Biological Sciences and Medical Sciences ha pubblicato i risultati di studi basati sugli effetti del caffè per la prevenzione della demenza senile.
La ricerca è unica nel suo genere per la opportunità senza precedenti di analizzare a lungo termine il consumo di caffè e l’incidenza della demenza senile su un campione così ampio di individui. Sono state coinvolte quasi 6.500 donne over-65.

Rielaborando i dati raccolti, i ricercatori hanno calcolato che – rispetto a chi consuma non più di 64 milligrammi di caffeina al giorno (che grosso modo è pari a un espresso, il cui contenuto in caffeina varia da 47 a 75 mg o a metà di una caffettiera da due tazzine di moka) – coloro che ne consumano 261 milligrammi al giorno, pari a circa 3 tazzine di espresso o a due tazzine di moka, presentano un rischio di ammalarsi di demenza o di deficit cognitivo ridotto del 36%. Per gli amanti del tè, il contenuto di caffeina ritenuto protettivo, equivale a circa 5 tazze di tè nero (200 ml circa l’una).
Dal 16 al 23 ottobre 2016 Trieste si riconferma “Capitale del Caffè” con due manifestazioni per promuovere la cultura e il consumo consapevole della bevanda. Sono previsti il Trieste Coffee Festival, un evento diffuso per svelare al pubblico i segreti del caffè e poi la serie di incontri al Caffè San Marco: “io bevo caffè di qualità”: per diffondere al grande pubblico il consumo consapevole di caffè di qualità e l’eccellenza del made in Italy, da mercoledì 19 a sabato 22 ottobre, 4 giorni di degustazioni, incontri, dibattiti, eventi.
Giulia Livia
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