29.7.16 | 11.20 – Era già noto alle Forze dell’ordine e malgrado la giovane età, già gravato da pregiudizi penali e precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, il cittadino rumeno di 22 anni, disoccupato e senza fissa dimora, da anni residente in Italia, che nella notte di ieri si è reso protagonista di un tentativo di scippo e di un’estorsione ai danni di un uomo di Fontanafredda, in città per motivi di lavoro.
Abbastanza singolare lo svolgersi della vicenda, avvenuta nella centrale piazza Sant’Antonio: infatti il giovane scippatore, vestito da donna ( con gonnellone e sandali), si è avvicinato alle spalle della sua “vittima”, tentando di sfilargli il portafogli dalla tasca posteriore dei pantaloni.
Il tentativo di borseggio è stato subito bloccato dall’uomo che ha immediatamente reagito e cercato, al contempo, di chiamare le forze dell’ordine con il proprio telefono.
Il ladro “en travesti” per impedirgli di chiedere aiuto gli ha sottratto lo smartphone e lo ha nascosto sotto i propri indumenti, esigendo una somma di denaro per la restituzione dell’apparecchio.
La vittima, dopo vari tentativi infruttuosi di riavere il cellulare, si è piegato alla richiesta del borseggiatore consegnando tutto il denaro che aveva nel portafogli.
Riavuto il telefono, il derubato ha immediatamente chiamato il 112, mentre il delinquente si allontanava cercando di far perdere le proprie tracce.
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile, intervenuti sul posto, ascoltato il resoconto dell’accaduto e compreso di avere a che fare con una “vecchia conoscenza”, si sono messi immediatamente sulle tracce del malvivente che veniva rintracciato nelle strade del centro, a poca distanza dal luogo del reato, ancora in possesso del denaro estorto poco prima.
Una volta fermato, il presunto responsabile dell’estorsione è stato messo a confronto con la vittima che lo ha riconosciuto come la persona che, pochi minuti prima, aveva preteso del denaro, in cambio della restituzione del suo smartphone.
Portato in caserma, al termine di ulteriori accertamenti, G.G. è stato arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando Provinciale, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, nel frattempo informata dell’accaduto.
Nella mattinata successiva, il giovane rumeno è stato sottoposto all’udienza di convalida dell’arresto che si è conclusa positivamente con la richiesta al G.I.P., da parte del P.M. di turno, Dott. Montrone, dell’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, in considerazione, tanto della gravità del fatto reato appena commesso, quanto della lunga serie di precedenti “specifici” di cui l’arrestato è gravato.
I Carabinieri da noi interpellati, confermano che il soggetto arrestato è lo stesso individuo che il Nucleo Radiomobile aveva già deferito in stato di libertà per l’aggressione di via Ghega, durante la quale una giovane donna era stata punta con quello che inizialmente era sembrato un ago di siringa, ma poi fortunatamente si era rivelato un ago da cucito.
L’Arma non ha voluto aggiungere ulteriori particolari, in quanto le indagini su G.G. sono ancora in corso per addebitargli altri fatti-reato, commessi negli ultimi giorni.


