Wärtsilä, cambio al vertice: Razeto lascia. Prosegue la mobilitazione contro i 90 esuberi

10.5.2016 | 15.27 – Dopo tredici anni alla guida dello stabilimento di Bagnoli della Rosandra, Sergio Razeto lascia la Wärtsilä. E lo fai con sei mesi d’anticipo rispetto a quanto precedentemente annunciato: il cambio al vertice scatterà infatti il 1 giugno prossimo. La notizia è stata confermata stamani dal tg Rai regionale. Al timone dell’azienda arriverà Guido Barbazza, manager genovese attualmente a capo della divisione “service”.

Razeto, da oltre vent’anni all’interno della società, ha ricoperto dapprima il ruolo di vicepresidente per poi passare alla presidenza nel febbraio 2003; dallo stesso anno è anche Ceo (amministratore delegato, Ndr) dell’azienda.

La decisione di lasciare, ha sottolineato, non ha nulla a che vedere con la vertenza sui 90 tagli all’organico annunciati dal colosso finlandese. Solo venerdì scorso il vicepresidente della multinazionale Ilari Kallio aveva incontrato la delegazione sindacale nel capoluogo giuliano: gli esuberi riguardano i reparti Ricerca&Sviluppo e Propulsion.

E intanto prosegue la mobilitazione dei lavoratori. Nella mattinata di oggi si è svolto l’incontro delle rappresentanze sindacali con il primo cittadino Roberto Cosolini; nel pomeriggio sarà invece il turno della presidente della Regione Debora Serracchiani. Giovedì l’atteso tavolo al Mise.

«La Regione intervenga – è il commento del candidato sindaco Menis – per scongiurare i tagli al personale della Wärtsilä di Trieste imposti dalla casa madre. Dal 2006 al 2011 Wärtsilä ha beneficiato di circa 1,3 milioni di contributi pubblici provenienti dalla Regione a vario titolo. Il territorio ha sostenuto l’azienda ed ora questa non può mandare a casa 90 persone».

«Gravi e inaccettabili» così erano stati commentati gli esuberi dalla Regione Fvg. «Il rischio – recita la nota stampa diffusa il 7 maggio scorso – è che si indebolisca strutturalmente il presidio industriale triestino ridimensionando una grande realtà industriale che sviluppa progetti complessi».

(La foto è tratta dal sito motorship.com).


Elisabetta Belvedere

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