12.11.2015 | 18.00 – Si parte dai numeri, quei numeri che meglio riescono a raccontare di un fenomeno sempre più diffuso, anche nella nostra regione, ovvero il rapporto (sempre più allarmante) tra i giovani, giovanissimi e l’alcol. Dati, quelli estrapolati dal Report “Student Population Survey FVG 2013”, che mettono in evidenza alcuni aspetti: innanzitutto, dall’indagine, si evince che circa un ragazzo su due (tra i 15 e i 19 anni) dichiara di essersi ubriacato almeno una volta nella vita; quasi il 40% sostiene di aver abusato di alcolici più di una volta negli ultimi dodici mesi (sempre considerando la fascia dei giovanissimi tra i 15 e i 19 anni); più dell’86% dei ragazzi dichiara poi di aver assunto alcol almeno una volta nella vita.
Diviene necessaria allora, alla luce di questi dati, una riflessione e probabilmente qualcosa di più di una “semplice” riflessione. Sembra, in questo senso, un’ottima iniziativa, quella presentata oggi a Palazzo Galatti dall’assessore provinciale alle Politiche giovanili, Roberta Tarlao, insieme a Claudio Zaratin, presidente di As.Tr.A Associazione per il trattamento delle alcol dipendenze, alla psicoterapeuta Carla Piccini e allo psicologo, operatore As.Tr.A Auro Brighenti. “Giovani e alcol: cocktail d’ignoranza”, questo il nome scelto per il progetto rivolto a giovani e studenti delle scuole. All’incontro erano presenti anche alcune giovani studentesse del Galvani-Nautico e Carducci-Dante.
“Ancora una volta la Provincia di Trieste sostiene un’iniziativa che interviene su un tema drammaticamente emergente nel mondo giovanile – ha detto Roberta Tarlao – mondo nel quale l’assunzione di alcol non è vissuta come rischio bensì come forma di benessere e divertimento”. Il progetto “Giovani e alcol: cocktail di ignoranza” svolto in convenzione con As.Tr.A Associazione per il trattamento delle alcol dipendenze, ha coinvolto con incontri dedicati alla prevenzione, sensibilizzazione e informazione sui rischi alcol correlati diversi istituti scolastici, oltre a ricreatori e oratori del territorio.
Le scuole, tra medie e superiori, che hanno aderito all’iniziativa sono state: Carducci-Dante, Carli, Da Vinci, Deledda, Galvani, Gregorcic, IAL, Lucio, Max Fabiani, Nautico, Nordio, Oberdan, Petrarca, Sandrinelli, Slomsek, Stefan, Stuparich, Volta, Ziga Zois. “Quest’anno hanno preso parte all’iniziativa – ha spiegato Claudio Zaratin – circa 1.500 studenti, suddivisi in 65-70 classi. Nei dieci anni di attività svolte nelle scuole, As.Tr.A. è riuscita a coinvolgere 550 classi per un totale di 12mila studenti”.
E proprio i ragazzi che hanno partecipato agli incontri in aula saranno i veri protagonisti, sabato 14 novembre, a partire dalle ore 9, al Molo IV di Trieste, in qualità di coordinatori del convegno “Giovani e alcol: cocktail d’ignoranza” nel corso del quale saranno a disposizione esperti, medici, psicologi e specialisti del settore per approfondire le tematiche emerse a conclusione degli interventi svolti a scuola. “Alcuni studenti del Carducci-Dante, Galvani-Nautico, Oberdan, Carli, Deledda e IAL saranno coinvolti direttamente come relatori – ha detto Carla Piccini – proponendo alla platea interventi interattivi, video e informazioni legate al binomio giovani-alcol”.
Alexandra Del Bianco


