Ferriera, ridurre i fenomeni emissivi e contenere la produzione mensile di ghisa entro le 34 mila tonnellate. Notificata dal sindaco Cosolini alla Siderurgica triestina l’ordinanza per salvaguardare la salute pubblica a servola

( dalla pagina Fb di "Basta Ferriera, scattata il 22.1.15)
( dalla pagina Fb di “Basta Ferriera, scattata il 22.1.15)

24.11.2015 | 13.16 – Attivarsi immediatamente per la riduzione dei fenomeni emissivi che interessano  l’abitato di Servola e che provengono dalla Ferriera, in modo da garantire il costante miglioramento dei valori di PM 10 rilevati. Mantenere la produzione mensile di ghisa entro le 34 mila tonnellate. Realizzare gli adeguati interventi necessari alla messa in sicurezza degli impianti. E’ questa l’estrema sintesi di quanto prevede l’ordinanza (vedi relazione allegata) che il Comune di Trieste ha notificato ieri  alla Sidegurgica Triestina S.r.l.. Il provvedimento  è stato  presentato e illustrato oggi (martedì 24 novembre) dal sindaco Roberto Cosolini e dall’assessore all’Ambiente Umberto Laureni,  nel corso di una conferenza stampa, svoltasi nella sala giunta del palazzo comunale, presenti tra gli altri anche i consiglieri Marco Toncelli, Roberto Decarli, Angelo Curreli e Angelo D’Adamo, nonché numerosi abitanti della zona.

L’ordinanza che abbiamo predisposto e ieri notificato all’Azienda -ha spiegato il sindaco Roberto Cosolini- ordina alla Siderurgica Triestina di attivarsi immediatamente per la riduzione dei fenomeni emissivi e, nelle more del completamento degli interventi strutturali previsti per l’altoforno, di mantenere la produzione mensile di ghisa entro le 34 mila tonnellate. Con questo provvedimento, che diventa un punto di riferimento stabile nel percorso della nuova Autorizzazione integrata ambientale (Aia) -ha detto ancora Cosolini- confermiamo l’impostazione di fondo, che punta al duplice obiettivo: salvare una realtà industriale e occupazionale che non impatti più sull’ambiente e sulla salute dei cittadini.

Il lavoro che ha portato a queste misure è tecnicamente motivato -ha concluso il sindaco Cosolini- e l’ordinanza diventa un punto di riferimento permanente sulle misure da assumere per emissioni superiori alla norma. L’obiettivo è quello di avere uno stabilimento che non inquini più.

L’iter che ha portato alla firma dell’ordinanza è stato quindi illustrato dall’assessore all’Ambiente Umberto Laureni, che ha ripercorso nel dettaglio (vedi  ancora relazione allegata) i tratti salienti e la storia di un anno complicato e importante.

 

 

24 novembre 2015

RELAZIONE TECNICA

La ordinanza trasmessa dal Sindaco a Siderurgica Triestina S.r.l. ieri, 23 novembre, è motivata dalle considerazioni che seguono.

Il Comune di Trieste è protagonista attivo della fase autorizzativa del progetto integrato di messa in sicurezza, riconversione industriale e sviluppo economico dell’area dello stabilimento produttivo della Ferriera di Servola, che la Siderurgica Triestina S.r.l.. I relativi lavori sono in buona parte finalizzati al miglioramento delle prestazioni ambientali, secondo i contenuti specificamente indicati all’art. 7- Interventi necessari al rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale ai sensi dell’art. 29-octies del D.Lgs. 152/2006 dell’Accordo di Programma del 21.11.2014 e sulla base di successivi, ulteriori interventi avviati autonomamente.

Le evidenze di questi ultimi mesi hanno dimostrato tuttavia che la situazione attuale delle emissioni è lungi dall’avere raggiunto quelli che dovrebbero essere i risultati a regime.

Il Comune ha preso atto con preoccupazione del progressivo deterioramento, dal mese di febbraio 2015 in poi, della performance dello stabilimento per quanto riguarda le emissioni in atmosfera di PM 10, sulla base dei dati forniti dalla centralina di monitoraggio di via San Lorenzo in Selva (RFI). La centralina in questione, che non fa parte della rete di ARPA-FVG di valutazione della qualità dell’aria ambiente a cui fanno riferimento nei pressi le centraline di via Carpineto, via Pitacco e via Svevo, è definita stazione di misurazione industriale ai sensi dell’Allegato III del D.Lgs. 13.8.2010 n. 155.

Sulla base di questi dati ha condiviso la scelta della Regione FVG che, con Decreto del 10.4.2015, sulla base della segnalazione dell’ARPA del 3.4.2015 e degli esiti all’ispezione straordinaria effettuata a seguito di numerose segnalazioni da parte della cittadinanza relative a emissioni provenienti dallo stabilimento siderurgico, ha prescritto allo stabilimento di ridurre la marcia della batteria della cokeria e, comunque, di non superare i 67 sfornamenti al giorno. Ha considerato tale atto una prima risposta concreta, a dimostrazione che l’aver condiviso l’ipotesi del risanamento dell’impianto siderurgico non significa in alcun modo l’abbassamento dell’attenzione degli Enti di controllo sulla gestione corrente dello stabilimento.

Successivamente ARPA-FVG ha analizzato (relazione del 17.7.2015) le polveri sedimentate raccolte il 12.5.2015 su un terrazzo di una casa del rione di Servola, confermando “l’origine siderurgica del materiale esaminato. In particolare si segnala la contestuale presenza di elevate concentrazioni di ferro, riscontrate sia all’analisi SEM che alla caratterizzazione chimica, e la presenza di importanti concentrazioni ponderali di idrocarburi policiclici aromatici (IPA). Come ulteriore elemento di valutazione si indica un rapporto indeno (1,2,3 – cd)pirene/ indeno (1,2,3 – cd)pirene + benzo(ghi) perilene che nel campione esaminato risulta pari a 0,45, coincidente con quanto tipicamente riscontrato nell’analisi degli IPA monitorati in ricaduta presso la postazione collocata in corrispondenza della Stazione RFI di Servola di via S. Lorenzo in Selva a Trieste. …”; rilevando inoltre che le particelle ferrose costituiscano il 69% di quelle analizzate, ed abbiano un “…aspetto tondeggiante caratteristico di materiali sottoposti a trattamenti termici tali da far loro raggiungere il punto di fusione…”, mentre le particelle carboniose ne rappresentano complessivamente il 5%. La relazione è stata trasmessa all’ASS n. 1 Triestina il 17.7.2015, per la successiva valutazione di rischio.

La successiva relazione dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n. 1 Triestina, trasmessa al Sindaco il 20.7.2015, riportava le seguenti conclusioni: “Stante la provenienza di una quota rilevante delle polveri dallo stabilimento siderurgico di via di Servola, 1, in parte derivante dall’altoforno (particelle ferrose), in parte dalla cokeria e dai parchi (IPA e carbon fossile), si ritiene che, indipendentemente dai rilievi delle centraline, la situazione in essere (………….) comporti un importante problema di salute della popolazione, sulla base della stessa definizione che ne dà l’OMS (“uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o infermità”)”. In questo senso la nota dell’AAS chiamava direttamente in causa il Sindaco come massimo responsabile della salute della comunità, invitandolo ad agire al fine di ridurre la situazione di inquinamento segnalata.

Il Sindaco del Comune di Trieste, il 4.8.2015, ha richiesto all’Amministratore Delegato della Siderurgica Triestina S.r.l., di trasmettere nel più breve tempo possibile un rapporto che:

  • formalizzi lo stato attuale delle migliorie ambientali realizzate nell’area ghisa e nell’AFO in particolare chiarendo in modo univoco se l’intervento complessivo debba intendersi completato;

  • descriva le anomalie che caratterizzano l’attuale gestione dell’AFO individuandone le cause e al tempo stesso descrivendo gli interventi migliorativi messi in atto. Se l’AFO è dotato di un sistema di registrazione delle anomalie e delle non conformità di processo, si chiede di averne copia;

  • motivi la carente performance complessiva dell’impianto in particolare da aprile a luglio collegandola se possibile ad anomalie individuate e quindi eliminabili;

  • descriva gli interventi migliorativi nel reparto cokeria che consentano di abbassare la concentrazione di benzo(a)pirene e riportarla, entro l’anno 2015, al di sotto del valore soglia

La Siderurgica Triestina S.r.l. ha trasmesso, il 7.9.2015, la richiesta relazione tecnica, specificando gli interventi attuati per attuare l’Accordo di Programma e quelli in fase di realizzazione o previsti per migliorare ulteriormente le prestazioni ambientali. In particolare risultano previsti per l’altoforno ulteriori interventi strutturali.

La Regione FVG ha trasmesso, il 19.10.2015, una relazione denominata “Contenimento dell’impatto ambientale dell’altoforno della Ferriera di Servola” ad intestazione congiunta Università degli Studi di Trieste e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ed una ulteriore denominata “Analisi dati esplorative delle concentrazioni e delle deposizioni di polveri nell’area di Servola”, curata da ARPA-FVG.

Da questi studi emerge la stretta correlazione tra condizioni atmosferiche, quantitativo di ghisa prodotta su base mensile (e/o il numero delle colate) e concentrazione di polveri sospese rilevata in RFI e quella di polveri sedimentate in via del Ponticello 54, in particolare “…Le concentrazioni di PM10 in aria misurate da RFI, medie mensili, risultano ben correlate con le deposizioni di “Palazzina qualità” e “via Ponticello 54”. Sono state analizzate le correlazioni di questi tre punti di misura con le attività della sorgente. Si ottiene una buona correlazione con la produzione di ghisa e con il numero di colate mensili…”. Come possibile intervento per il contenimento dell’impatto ambientale dovuto dall’altoforno lo studio rileva che “sembra opportuno per l’anno nel 2016 e limitatamente ai mesi di maggio, giugno e luglio contenere la produzione mensile di ghisa entro le 34.000 tonnellate” .

Il Sindaco, chiamato in causa dall’AAS, deve rispondere in termini di prevenzione della salute anche (e sopratutto) in una fase gestionale provvisoria (con lo stabilimento non ancora a regime), adottando azioni che potranno essere revocate non appena i dati ARPA lo consentiranno.

In questo senso ha ritenuto che la soluzione prospettata per l’altoforno debba essere anticipata ed estesa a tutto l’anno, visti gli andamenti di PM 10 rilevati in RFI nell’anno in corso i cui valori si sono mantenuti elevati da marzo a settembre 2015, con frequente superamento dei 50 microgrammi/mc, confermato anche nei primi diciotto giorni di novembre, in questo caso in tutte le centraline della rete di monitoraggio della qualità dell’aria.

2015 – Superamenti dei 50 microgrammi/mc per le PM10 rilevati dalle centraline della rete ARPA-FVG della qualità dell’aria ambiente e dalla stazione di misurazione industriale di via S. Lorenzo in Selva (RFI)

(a tutto il 18 novembre 2015)

centraline

gennaio

febbraio

marzo

aprile

maggio

giugno

luglio

agosto

settembre

ottobre

novembre

(1-18)

Totale

v. Carpineto

4

2

0

0

0

0

1

0

0

0

7

14

v. Pitacco

5

2

2

2

1

1

1

2

0

0

8

24

v. Svevo

5

2

2

0

0

0

1

4

0

0

14

28

v. S.Lorenzo in Selva

6

5

11

17

15

19

17

15

8

3

13

137

Per tale motivo il Sindaco ha ordinato a Siderurgica Triestina S.r.l.:

1) di attivarsi immediatamente per la riduzione dei fenomeni emissivi interessanti l’abitato di Servola e provenienti dallo stabilimento siderurgico di Servola, in modo da garantire il costante miglioramento dei valori rilevati di PM10, fermo restando il rispetto di limiti di cui all’allegato XI del D.Lgs. 13.8.2010 n. 155 e s.m.i. e ciò a salvaguardia della salute pubblica, tenuto conto in particolare, degli atti dell’A.A.S. n. 1 Triestina,

2) nelle more del completamento degli interventi strutturali previsti per l’altoforno, di mantenere la produzione mensile di ghisa entro le 34.000 tonnellate. La limitazione dovrà essere mantenuta fino a che A.R.P.A.-F.V.G. non attesti il completamento degli interventi previsti;

3) di ottemperare a quanto disposto ai punti 1) e 2) mediante adeguati interventi, da eseguirsi nei tempi tecnici necessari per garantire la messa in sicurezza degli impianti.

L’ordinanza, volta alla salvaguardia della salute pubblica, avrà effetto fino alla avvenuta completa eliminazione delle cause che hanno determinato l’emanazione della stessa, eliminazione che sarà accertata dal Comune di Trieste mediante apposita verifica da effettuarsi da parte dell’ARPA – FVG e dell’AAS n. 1 Triestina.

Il Sindaco di è riservato l’adozione di ulteriori provvedimenti di propria competenza, qualora i rilievi di ARPA-FVG attestino la mancata efficacia degli interventi attuati da Siderurgica Triestina S.r.l..

Ha trasmesso il presente atto alla Presidenza regionale della Conferenza dei Servizi per il riesame con valenza di rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), da rilasciarsi alla Siderurgica Triestina S.r.l. per l’impianto siderurgico sito in via di Servola n. 1 a Trieste, rilevando l’opportunità che specifiche azioni di mitigazione per questa fase transitoria dello stabilimento vengano acquisite nell’ambito delle prescrizioni da inserire nella nuova AIA e che vengano mantenute, in particolare, le limitazioni nel numero di sfornamenti in cokeria oggetto della prescrizione regionale di aprile.

Roberto Toffolutti
Roberto Toffoluttihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista professionista. Redazione Trieste All News

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