A Rozzol Melara una casa sicura per le donne che lottano contro l’alcolismo

21.11.15 I 10.21 – Garantire uno spazio sicuro alle donne con problemi collegati all’alcol per favorirne il reinserimento nel tessuto sociale. È questo l’obiettivo del progetto avviato dal Rotaract Club Trieste in collaborazione con il Dipartimento Dipendenze dell’Azienda l’Assistenza Sanitaria n. 1 “Triestina” e il supporto dell’Ater.

I giovani del Rotaract Club Trieste, ora guidato da Eleonora Capaldo, sono infatti riusciti a raccogliere ben 4.000 euro che hanno donato all’Ass 1 per arredare interamente un appartamento messo a disposizione gratuitamente da parte dell’Ater nel rione di Rozzol Melara. Una casa accogliente, nella quale troveranno rifugio temporaneamente donne che hanno intrapreso il coraggioso percorso di superamento dell’alcolismo per dare una svolta alla propria esistenza e reintegrarsi nella società.

<I problemi alcol-correlati sono purtroppo in rapida espansione e l’alcolismo femminile ha ormai un tasso di crescita superiore a quello maschile – ha spiegato Marianna Vitale Poropat, Vice Rappresentante Distrettuale del Distretto Rotaract 2060 -. Proprio per questo il Rotaract Club Trieste ha ritenuto di fondamentale importanza dare il proprio contributo per arginare un problema dilagante e grazie al contributo di tutti i nostri soci, dei Rotary Club padrini (Rotary Club Trieste, Trieste Nord e Muggia, ndr) e del nostro socio onorario Stefano Rivoltella, nell’arco di due anni sociali siamo riusciti a fornire all’Aas n.1 i fondi per acquistare l’intero arredo per l’appartamento, completo di suppellettili ed elettrodomestici>.

Della stessa opinione il Presidente dell’Ater, Raffaele Leo. <Quello che abbiamo presentato è un progetto importante per la nostra città perché dimostra la collaborazione tra due enti pubblici e un’associazione come il Rotaract – ha detto -. Proseguiremo su questa strada e sono certo che in futuro ci saranno altre occasioni per collaborare con ricadute positive per la società>.

Concorde Rosanna Purich, responsabile del Servizio Alcologia dell’Aas n. 1 Triestina. <Il primo progetto di questo tipo è nato grazie a fondi europei, ma visti i buoni risultati si è ampliato ed è proseguito nel tempo – ha chiarito -. Ora grazie alla collaborazione con l’associazione Astra, l’Ater e il Rotaract riusciremo ad allestire anche un appartamento riservato alle donne. Si tratta di un’iniziativa importante perché permette di ridare dignità alla vita di persone che lungo la strada della vita hanno incontrato un ostacolo ma che ora stanno lottando per superarlo>.

Da sempre impegnato in numerose attività di volontariato il Rotaract Club Trieste è quindi ancora una volta protagonista di un’importante iniziativa a favore della collettività, che potrà in breve avere ricadute positive sulla vita di numerose donne.

Roberto Toffolutti
Roberto Toffoluttihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista professionista. Redazione Trieste All News

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