16.09.2015 | 16.10 – «Trieste sott’acqua, metafora dell’affondamento del Pd». Decide così di ironizzare Pier Paolo Roberti, il candidato sindaco e segretario della Lega Nord Trieste. A poche ore dal nubifragio che si è abbattuto sulla città e che ha letteralmente fatto venire a galla alcune problematiche legate alla gestione del territorio cittadino, (soprattutto nel caso di emergenze come quella verificatasi stamane), e a pochi mesi ormai dalle elezioni comunali 2016 si accende il confronto tra i candidati alla carica di primo cittadino. E abbiamo potuto notare che anche una apparentemente “futile” questione come il meteo può diventare un importante motivo di scontro/confronto politico.
«Lasciamo per un attimo da parte gli immigrati, la sicurezza, le imprese
che chiudono, i disoccupati, la Ferriera, il porto e i mille altri
problemi che attanagliano Trieste – prosegue Roberti – e concentriamoci su una questione apparentemente di estrema banalità quale la manutenzione ordinaria di
strade e tombini».
«Pare assurdo parlarne – prosegue il segretario della Lega Nord Trieste – ma la realtà è che a ogni acquazzone diverse zone della città diventano impraticabili e assumono le
sembianze di veri e propri torrenti: una situazione insostenibile, a
fronte della quale il Comune continua a non assumere i necessari e urgenti
provvedimenti».
«Se il sindaco uscente sa già di non avere speranze di riconferma e che la sua nave è ormai prossima ad inabissarsi – conclude Roberti – mi auguro che abbia comunque il buon senso di non voler portare letteralmente a fondo con sé l’intera città».


