“Stiamo vivendo una delle più gravi emergenze umanitarie dal dopoguerra e la Lega parla ancora di “buonismo”, accusando la sinistra di aver trasformato la città di un campo profughi. Una dichiarazione surreale di fronte alla presenza di 903 profughi sui di 201.000 abitanti di Trieste, una città che nella sua storia ha sempre saputo accogliere profughi di varia provenienza. La pratica dell’accoglienza è un valore attraverso il quale si definisce il grado di umanità di una comunità”.
“Trieste ha sempre saputo accogliere e anche questa volta lo saprà fare. Creare una tendopoli in un capannone permetterebbe di garantire dignità e igiene sia ai richiedenti asilo sia alla cittadinanza per quanto riguarda l’ospitalità immediata, mentre è auspicabile che si estenda sempre di più nel territorio triestino e in quello regionale il sistema SPRAR, la pratica dell’accoglienza diffusa. Prevedere queste strutture significa governare il fenomeno e affrontare i problemi, invece di ignorarlo e voler creare muri e reticolati come accade in alcuni paesi europei. Quindi respingiamo le banali accuse di “buonismo” come anche quelle di non pensare ai cittadini residenti quando la Regione ha appena varato il sostegno al reddito di cui SEL è fra i principali promotori”.


