Universita’, ancora polemiche. Studenti agguerriti: «Attaccato il diritto allo studio universitario»

Studenti dell'Università di Trieste
Studenti dell’Università di Trieste

25.06.2015 | 18.10 – Gli studenti dell’Università di Trieste questa volta non ci stanno e hanno deciso di alzare la voce. È successo il 19 giugno scorso durante la conferenza stampa, tenuta dai rappresentanti degli studenti in A.R.DI.S.S. e dal Consiglio degli Studenti dell’Università di Trieste, dove il tema principale è stato il diritto allo studio universitario e le nuove linee guida previste dalla Conferenza Regionale per il Diritto agli Studi Superiori.

Proprio le Linee guida in materia di diritto allo studio universitario 2015-2018, discusse il 15 giugno alla Conferenza Regionale per il Diritto agli studi superiori, hanno suscitato forti polemiche: tra le “accuse” mosse dai rappresentanti degli studenti vi è in primis l’aumento del 10% della tariffa che lo studente dovrà pagare per un posto alloggio in convitto (con una maggiorazione totale del 30% sulla tariffa base).

Senza contare che poi, ed è questo un altro importante punto di criticità, da adesso in poi la Regione non erogherà la prima rata della borsa di studio per le matricole, fino al conseguimento della soglia prevista. In questo senso la polemica monta in considerazione del fatto che in molti Corsi di Laurea è possibile raggiungere la soglia di crediti prevista dalle nuove Linee guida solo verso la fine dell’anno accademico. «In questo modo – ribattono i rappresentanti degli studenti – la borsa di studio, che dovrebbe essere un aiuto agli studenti meritevoli ma privi di mezzi, diventa una sorta di premio di studio a rimborso. Lo studente dovrà comunque trovare il modo di sostenersi fino a quando non gli sarà erogata la borsa di studio».

Ritornando alla questione del posto alloggio una novità da quest’anno è che è prevista l’abolizione della riconferma del posto alloggio nelle case dello studente A.R.DI.S.S., « costringendo così gli studenti che abitano da anni nelle strutture A.R.DI.S.S. a svuotare le stanze ogni anno a fine luglio, per poi tornarci solo un mese dopo, creando non poche difficoltà soprattutto a chi viene da lontano», ribadisce sempre una nota dei rappresentanti degli studenti dell’Università di Trieste.

Tra gli altri punti di criticità poi vi è l’accusa di aver diminuito il tetto massimo di fondi previsto per le attività culturali, la mancanza di un adeguamento dei fondi sul diritto allo studio in considerazione dei nuovi criteri di calcolo dell’ISEE e del rincaro sui trasporti, l’assenza totale di una programmazione chiara ed esplicita delle previsioni di spesa e degli stanziamenti per gli interventi del diritto allo studio universitario.

Sono molti i punti di divergenza ma, nonostante tutti i tagli, i rappresentanti  tengono ad esprimere la loro soddisfazione per aver ottenuto in pochi giorni il pre-esonero dalla prima rata delle tasse universitarie per le matricole richiedenti borsa di studio, «così che – si legge sempre in una nota – gli studenti e le loro famiglie non debbano più anticipare quasi 600 euro per le tasse universitarie che sarebbero poi stati loro restituiti con la prima rata della borsa di studio».

Polemiche a parte quello che emerge è il forte attaccamento e l’impegno che i rappresentanti degli universitari di Trieste dimostrano in ogni situazione, sempre in difesa dei diritti del “popolo” studentesco, con un auspicio che sa però di sottile polemica: «ci auguriamo che la Regione si attivi finalmente anche a tutela degli studenti e non soltanto a tutela dei propri interessi politici ed economici».

Alexandra Del Bianco

momenti della conferenza stampa dei rappresentanti degli studenti dell'Università di Trieste
Alcuni momenti tratti dalla conferenza stampa tenuta dai rappresentanti degli studenti dell’Università di Trieste lo scorso 19 giugno

Momenti della conferenza stampa dei rappresentanti degli studenti dell'Università di Trieste

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