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lunedì, 27 Giugno 2022

Libri: “La Grande Guerra a piedi” di Nicolo’ Giraldi mercoledi’ al Circolo della Stampa

Giraldi215.6.2015 | 17.34 – Da nord a sud. Da est a ovest. Da Londra a Trieste, dalla Bassa Friulana al Pordenonese, riparte il tour di presentazione del libro “La Grande Guerra a piedi” (Edizioni Biblioteca dell’Immagine, prefazione di Paolo Rumiz) di Nicolò Giraldi: alle 20:45 di domani, martedì 16 giugno, il giovane giornalista triestino farà tappa a Saciletto di Ruda all’Azienda Agricola Ca’ di Volpe (modera il giornalista Pierpaolo Gratton), mentre mercoledì alle 17:00 tornerà a Trieste al Circolo della Stampa (modera il giornalista Giovanni Tomasin), venerdì 19 giugno approderà sul Carso, allo Skd Tabor a Opicina (modera Gregor Znidarcic) e domenica 21 giugno alle ore 17:00 sarà nel pordenonese, al Parco San Floriano a Polcenigo.

GiraldiLaureato in storia moderna, Giraldi lo scorso anno con uno zaino, un taccuino e pochi soldi in tasca viaggiò a piedi per due mesi, ripercorrendo la linea di fuoco della Prima guerra mondiale, per vedere e osservare con i propri occhi, quello che è stato e quello che è rimasto, incontrando ogni giorno persone che lavorano alla memoria del conflitto. Attraversando sette paesi europei Giraldi si è inoltre confrontato con la memoria dell’omonimo bisnonno istriano, fante austroungarico che venne spedito da Pola sull’immenso fronte orientale in Galizia e fatto prigioniero dai Cosacchi.

Un viaggio, soprattutto interiore, spinto dalla passione per la ricerca, il viaggio e la storia, un viaggio che evoca invece di commemorare, un viaggio per mettere da parte le celebrazioni per il centenario. Un viaggio a piedi dalla stazione di Charing Cross a Londra al porto dell’ex impero asburgico a Trieste passando per la tomba di Thomas Beckett sulle colline di Canterbury, il Canale della Manica, le Fiandre, la Somme e i boschi di Verdun in Francia, poi la Baviera nella Germania meridionale, il Tirolo, le Dolomiti, le Alpi Carniche arrivando anche a ridosso di Caporetto, l’Isonzo e il Carso.

Un passaggio dalla prefazione di Paolo Rumiz: “… Nel suo viaggio in bilico fra due epoche, Giraldi compie l’unica scelta possibile. Evoca invece di commemorare. Chiama in causa i morti, cerca di parlare con loro. Va oltre il libro di storia. Si sforza di sentire prima di capire. I suoi scarponi diventano quelli del nonno, e così il fango, la pioggia, la sete, il cibo che contiene il sapore dei luoghi….”

Nelle prossime settimane il tour proseguirà nel Triveneto, per poi approdare a metà luglio in Istria e successivamente in tutta Italia e nelle principali rassegne di libri e di viaggi della penisola. Tutte le date e tutte le info sono consultabili suwww.gironellastoria.com  il sito ufficiale del progetto di Nicolò Giraldi che ha già catturato l’attenzione di numerosi media nazionali e internazionali e che diventerà anche un docufilm.

Per maggiori informazioni sul Giro Nella Storia:  www.gironellastoria.com[email protected]

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Roberto Toffoluttihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista professionista. Redazione Trieste All News

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