12.6.2015 | 15.04 – Sale a 17 il numero di cinghiali abbattuti negli ultimi giorni a Trieste dalle guardie ambientali della Provincia. L’ultimo è avvenuto questa mattina nei pressi della scuola elementare Collodi di via San Pasquale (nella foto). L’animale, un esemplare maschio di 77 chili, aveva gironzolato nella zona per circa un’ora prima di tentare di entrare nell’istituto. Una bidella, spaventata dal cinghiale, è caduta a terra rimanendo ferita, per fortuna, in modo non grave a un gomito. Giunti sul posto, i guardiacaccia della Provincia hanno abbattuto l’animale come testimoniano in modo molto esplicito le immagini di Telequattro. Nella scuola non c’erano bambini visto che oggi è il primo giorno di vacanza.
Secondo la Provincia di trieste che a riguardo ha diramato un comunicato le guardie ambientali hanno dovuto scartare subito la possibilità di utilizzare proiettili narcotizzanti. “Questa soluzione infatti – si legge nella nota -, necessita della presenza di un veterinario ed è inapplicabile in ambito urbano sugli animali come i cinghiali perché l’anestetico entra in azione solo dopo alcuni minuti. In questo lasso di tempo l’animale provando senso di disorientamento costituirebbe un pericolo altissimo”.
“L’emergenza cinghiali a Trieste esige una seria riflessione da parte dell’Amministrazione regionale, soggetto responsabile della gestione faunistica nel Friuli Venezia Giulia – sottolinea Ilaria Dal Zovo, consigliera regionale M5S -. Per questo due settimane fa abbiamo chiesto una audizione urgente in IV Commissione dei soggetti pubblici chiamati a lavorare sulle problematiche legate a questa e ad altre specie selvatiche che interagiscono con le attività umane: personale di vigilanza delle Province, Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale (Ispra) e servizio regionale competente”.
Nella sola mattinata odierna sono state una decina le richieste di intervento ricevute dal Servizio provinciale, quattro delle quali legate alla presenza di cinghiali.


