15.5.2015 | 19.17 – Polizia e Carabinieri di Trieste, a conclusione di una indagine coordinata dalla locale Procura, chiamata “Operazione Predators”, hanno arrestato nove persone accusate di aver messo a segno una serie di furti in una concessionaria di Muggia e in altre aziende a Vicenza e a Milano. Oggetto dei furti erano sempre apparecchiature elettroniche installate su auto di lusso da destinare al mercato dei Paesi dell’Est, dove giungevano grazia anche ad autotrasportatori ucraini dediti alla ricettazione.
Gli agenti della Squadra Mobile e del Nucleo Investigativo giuliano, coadiuvati nell’esecuzione dagli omologhi uffici di Milano, Bergamo, Vicenza e Monza oltre che dalla Polizia di Frontiera di Trieste, hanno già recuperato parte dell’ingente refurtiva. Il gruppo aveva in disponibilità numerose abitazioni e garage, in Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, utilizzati come deposito. Nel corso delle perquisizioni è stato individuato infatti a Milano un covo con una grande quantità di refurtiva, che ha portato alla denuncia di altri cinque ucraini. La banda di predoni colpiva in varie regioni d’Italia del centro e del Nord Italia, eludendo sistemi di allarme anche piuttosto sofisticati. Una ventina complessivamente le persone indagate dalla Procura triestina


