25.03.2015|13.01 È un evento globale quello a cui assisteremo sabato 28 marzo, quando contemporaneamente in tutto il mondo, verranno spente le luci dei monumenti e delle piazze più famose: dall’Opera House di Sydney, alla Porta di Brandeburgo a Berlino, alla Torre Eiffel, al Cremlino e la Piazza Rossa di Mosca, al Partenone di Atene, passando per il Cristo Redentore di Rio de Janeiro, la Sagrada Familia, il Big Ben, Times Square e molti altri ancora.
È l’ora della terra. Dalle 20.30 alle 21.30 di sabato tutti sono invitati a spegnare le luci. L’iniziativa del WWF è nata nel 2007 per sensibilizzare l’opinione pubblica sui cambiamenti climatici che sempre più stanno investendo e compromettendo il nostro pianeta. Lo scorso anno 2 miliardi di persone in 7 mila città di 154 nazioni sono state coinvolte nell’Ora della Terra. Per la mobilitazione di sabato si prevede di aumentare quelle cifre. La proposta è quella di spegnere le luci per un’ora come gesto simbolico per riflettere sulla salute del nostro pianeta, lo slogan di quest’anno è “Change Climate Change – Cambiare il cambiamento climatico”.
L’evento non può non richiamare l’attenzione verso l’allarme lanciato dai grandi centri di ricerca che registrano le temperature globali del pianeta. Il 2014 è stato registrato come l’anno più caldo sulla Terra a partire dal 1880. Da allora la temperatura media della superficie terrestre è aumentata di 0.8 gradi C. I dieci anni più caldi, con l’eccezione del 1998, sono tutti nel periodo che va dal 2000 ad oggi. Il cambiamento climatico è una delle minacce più devastanti per gli ecosistemi, la biodiversità, la straordinaria ricchezza della vita sulla Terra grazie alla quale deriviamo il nostro benessere e il nostro sviluppo e la vita di centinaia di milioni di persone sul pianeta.
Finora sono oltre 300 gli spegnimenti previsti in Italia e anche a Trieste sarà ampia la mobilitazione sull’iniziativa promossa dal WWF. Un banchetto informativo in Piazza Unità curato da WWF universitario attenderà le 20.30, l’ora di spegnimento delle luci del Municipio. Contemporaneamente si spegneranno le luci del corpo centrale dell’Università di Trieste, del castelletto dell’Area marina protetta di Miramare, ma anche quelle del monumento dedicato ai Lupi di San Giovanni di Duino ed il Comune di Muggia parteciperà all’evento con la distribuzione di lampadine a basso consumo energetico.
L’Oasi WWF di Miramare aderirà all’evento organizzando una passeggiata serale per parlare di risparmio energetico e cambiamenti climatici. Ma l’evento sarà anche l’occasione per conoscere meglio l’animale notturno per definizione, il pipistrello, ottimo bio-indicatore della qualità ambientale. Il ritrovo è previsto alle ore 19 all’Obelisco di Opicina, l’uscita è gratuita.
Dalle 20.30 alle 21.30 di sabato quindi tutti sono invitati a spegnare le luci, un azione che non deve rimanere soltanto un gesto simbolico ma l’inizio di un impegno concreto contro i cambiamenti climatici.
Cristina Benoni
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