10.3.2015 | 16.51 – Il consiglio provinciale di Trieste ha rinnovato all’unanimità (nella seduta di ieri 9 marzo) la propria “contrarietà all’impianto di rigassificazione proposto da GAS Natural e ad ogni altro impianto simile che si volesse realizzare nell’ambito del territorio provinciale, o nelle sue immediate vicinanze, sia a terra che a mare, impegnando in questo senso la presidente Maria Teresa Bassa Poropat”. Dopo che “la Commissione VIA – VAS del Ministero dell’ambiente ha concluso il supplemento istruttorio asserendo che non vi sono aspetti di incompatibilità ambientale tra le previsioni del nuovo Piano regolatore del porto ed il progetto di rigassificazione GNL a Zaul
La mozione, proposta inizialmente dal consigliere Salvatore Dore (Pd), sulla base del testo votato in Comune, è stata rivista ed integrata da Claudio Grizon, capo gruppo del Popolo della Libertà e dell’assessore all’ambiente Vittorio Zollia e poi sottoscritta dai capi gruppo Nadja Debenjak (Partito Democratico), Marcello Bergamini (Sel), Giorgio Ret (
“L’iter amministrativo sul progetto di Gas Natural – si legge nel testo della mozione – ha evidenziato con chiarezza, al di là di rilevanti segnalati vizi procedurali, le conseguenze che il territorio provinciale potrebbe subire se l’impianto venisse realizzato per quanto attiene la sicurezza, l
Con la mozione il consiglio ha impegnato inoltre il presidente della Provincia e la giunta “ad invitare il Commissario dell’Autorità Portuale di Trieste a redigere e trasmettere ai Ministeri competenti Ambiente, Sviluppo economico e Infrastrutture e Trasporti ulteriori documenti, dati, proiezioni di transiti marittimi e di complessivi traffici nel Golfo di Trieste che dimostrino il livello di conflittualità operativa e il superamento dei limiti di sicurezza che potrebbero sopravvenire se fosse realizzato il proposto progetto”.


