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mercoledì, 7 Dicembre 2022

Via Giulia, pensionata triestina legata e rapinata in casa: arrestati due malviventi in fuga con 35 mila euro

14.01.15 – 17.30 – “Un lavoro di Polizia vecchio stampo, forse datato, ma efficace ” – così ha definito l’azione dei suoi uomini, il vice capo della Mobile dottor Fabio Soldatich, nel corso della conferenza stampa dove ha illustrato la sequenza dei fatti che hanno permesso l’immediata scoperta di una rapina ai danni una pensionata triestina ( ex commerciante) di 64 anni e l’arresto dei due responsabili. La rapida soluzione della vicenda è avvenuto grazie al “fiuto da poliziotto” di due operatori di una pattuglia della Mobile in servizio anti rapina, che dopo aver notato due individui che si aggiravano per il centro cittadino con fare sospetto, avevano iniziato a pedinare la coppia fino ad arrivare, attorno alle 16, in prossimità del rione di San Giovanni. Giunti davanti ad un palazzo di via Giulia, i due – sempre osservati dai poliziotti – avevano preso a suonare ad alcuni citofoni, fino a riuscire ad entrare nel condominio. Dopo aver chiesto rinforzi, gli operatori sono entrati anch’essi nello stabile e dopo un’attesa di un quarto d’ora, hanno bloccato la coppia che stava scendendo le scale dopo essere uscita, si è poi accertato, da un appartamento del secondo piano. È stato subito chiaro che i due, residenti nella provincia di Verona ed entrambi con svariati precedenti penali per gravi reati (uno dei due soggetti anche per violenza sessuale), avevano appena commesso una rapina ai danni di una inquilina residente nello stabile. Si è appurato che la donna era stata seguita fino sulla soglia di casa, coperta con un cappuccio, poi in una brutale sequenza: gettata a terra, legata al letto, picchiata e minacciata di morte per farsi consegnare il denaro presente in casa. Il tentativo dell’aggredita di soddisfare la bramosia dei due ladri, con la consegna di una piccola somma di denaro, non era andato a buon fine, in quanto la coppia criminale che probabilmente aveva captato una conversazione fatta al bar dalla vittima con una conoscente, era venuta a sapere della grossa somma di denaro – 35 mila euro in contanti – custodita in casa; i criminali, con l’intento di farsi rivelare il nascondiglio del contante, hanno perciò colpito con feroce violenza la donna, procurandole la distorsione del polso e la frattura del gomito destro.

Il tempestivo intervento degli agenti ha permesso, oltre al recupero immediato della refurtiva – il denaro ed alcuni oggetti preziosi per un valore di circa 5000 euro – di liberare e soccorrere la donna, trovata ovviamente malconcia, legata e imbavagliata al letto con del nastro adesivo. La malcapitata ha successivamente confidato alla Polizia che custodiva il denaro, frutto di risparmi e di un’eredità , in casa, per scarsa fiducia nelle banche e paura di eventuali prelievi forzosi da parte dello Stato. Il Questore Padulano si è complimentato con i funzionari e gli agenti per la professionalità dimostrata, annunciando che verranno proposti per un riconoscimento. I due stranieri sono stati arrestati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria presso il carcere del Coroneo.

[m.b.]

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