28.8.14 | 11.40 – Sembrano non arrestarsi i raggiri ai danni di persone anziane.
Ieri mattina, una anziana che stava rientrando con le borse della spesa, è stata avvicinata, in via dell’Agro, da una donna di corporatura robusta e carnagione scura, che in un italiano senza inflessioni dialettali, si è offerta di aiutarla.
Arrivate all’abitazione e salite in ascensore le due sono scese al piano interessato, l’accompagnatrice dopo aver salito un piano di scale a piedi, è ritornata sui suoi passi e trovando ancora l’anziana sulla porta di casa, le ha chiesto un pezzo di carta ed una matita, per lasciare-a suo dire- un messaggio alla persona del piano superiore non presente a casa.
Carpita la fiducia della vecchia signora e ottenuto quanto richiesto, la donna ha iniziato a scrivere qualcosa intrattenendosi cordialmente con la padrona di casa.
Improvvisamente però, nell’appartamento compariva un’altra donna, di corporatura robusta e carnagione scura, di circa 35 anni, che dopo aver pronunciato frasi incomprensibili, si allontanava assieme alla complice.
Comprensibilmente preoccupata e insospettita, l’anziana scopriva che i cassetti della camera da letto erano stati rovistati e che mancavano alcuni monili in oro e un orologio da uomo.
Riavutasi dalla sorpresa la donna ha chiamato il 113 e sul posto si è recata una Volante della Questura, ma ovviamente le ricerche nella zona si sono rivelate vane.
Resta sempre valido l’invito, in particolare per le persona anziane o sole, di rivolgersi tempestivamente al 113 per segnalare situazioni anomale che potrebbero rivelarsi dei tentativi di truffa, perpetrata facendo leva sulla sensibilità umana delle persone.
MB


