Morto il professor Franco Fileni

CRONACA Il docente universitario nel 1990 aveva creato il laboratorio per lo “studio della comunicazione multimediale e telematica”

 

27.2.2014 | 17.00 – È venuto a mancare ieri, stroncato da una grave malattia, Franco Fileni, professore associato di “Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi” e titolare dei corsi di insegnamento di “Sociologia delle comunicazioni” e “Teorie e tecniche dei nuovi media” di quella che è ormai l’ex corso di laurea in “Scienze della comunicazione” del Dipartimento di studi umanistici dell’Università degli Studi di Trieste. Nel corso degli ultimi mesi, si era sparsa la voce dei problemi di salute che lo affliggevano. La notizia della sua morte ha gettato grande sconforto tra i molti studenti di “Comunicazione” che avevano avuto Fileni come professore. Sempre impeccabile ed elegante nella figura, grande esperto nel campo della sociologia applicata alla comunicazione, Fileni già nel 1990 aveva creato il “Laboratorio per lo studio della comunicazione multimediale e telematica”.Negli anni successivi aveva portato i suoi interessi verso le tematiche riguardanti gli effetti sociali e culturali delle comunicazione multimediale e delle reti, il cosiddetto campo della “Comunicazione mediata dal computer”.

Giocando con grande anticipo, aveva realizzato e ideato alcuni programmi multimediali, un BBS (Bulletin Board System) con nodo Fidonet per gli studenti dell’Università e installato tre server di Facoltà ove vennero implementati vari servizi, anche sperimentali, tra i quali : “WWW, chat, streaming video e on demand, workgroup, posta elettronica, iscrizione telematica agli esami, prove con test di autovalutazione, spazio dibattiti” con alcuni computer connessi alla rete internet ad uso degli allievi della Facoltà.

Per molti studenti, Fileni è stato il primo “contatto” con il mondo dell’insegnamento universitario, molto “temuto”, anche per i modi a volte burberi, in particolare durante le sessioni di esame, ha lasciato con il suo lavoro, una traccia e un ricordo indelebile. Ne sono la prova le numerose testimonianze di cordoglio e stima che si stanno susseguendo sulla rete e sui social network da parte di studenti e colleghi; dimostrazione che non c’è miglior eredità, per un insegnante, che quella di aver lasciato ai propri allievi degli “strumenti” di crescita formativa.

Nato a Tolentino nel 1947, Fileni, dopo aver insegnato all’università di Calabria, si era trasferito a Trieste nel 1990. Lascia la moglie Elena Bettinelli e l’amato figlio Riccardo, spesso citato, durante le sue lezioni, quale esempio di figura di un “nativo digitale”.

Marco Bonini

(riproduzione – riservata)

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