CRONACA Piogge e abbondanti nevicate non diminuiranno nemmeno questa settimana. Rischio gelicidio sul Carso.

3.2.2014 | 10.17 – Il maltempo sta flagellando da giorni l’Italia. Tutta la penisola deve fare i conti con abbondanti piogge e nevicate anche a quote decisamente non montane.
Il maltempo sta mettendo in ginocchio anche il Friuli Venezia Giulia. Da venerdì scorso buona ha piovuto incessantemente in buona parte della regione. Una situazione che ha costretto la Regione ha dichiarare lo stato di emergenza.
Purtroppo le notizie sul fronte previsioni meteo non sono delle più incoraggianti: nelle prossime ore sono infatti previste piogge intense nella zona costiera e in pianura mentre in montagna si dovrà fare i conti con abbondanti nevicate, nevicate che hanno trasformato il paesaggio del Friuli Venezia Giulia in quello di una regione del Nord Europa (www.youreporter.it).
Trieste, oltre alla pioggia e a temperature molto vicine allo zero, dovrà fare i conti con le raffiche di bora fino a 90 km/h.
Una notizia, per così dire, positiva è la diminuzione del grado di allerta valanghe passato dal livello 5 (livello massimo) della scorsa settimana, al livello 4.
“Il territorio è in sicurezza e, salvo qualche disagio, i danni a persone sono inesistenti e quelli alle cose sono assai limitati: il sistema regionale regge” sono queste le parole dell’assessore regionale alla Protezione civile Paolo Panontin dopo aver dichiarato, in accordo con Debora Serracchiani, lo stato di emergenza in regione.
“Nell’arco dei due ultimi mesi di dicembre e gennaio sono caduti in regione oltre due metri di acqua per metro quadro, cioè – spiega Panontin – una quantità impressionante di pioggia che sta mettendo in seria difficoltà tutto il sistema idrografico regionale. Sono volumi impressionanti, da circa un secolo mai registrati nel nostro territorio, che avrebbero potuto causare danni gravi e devastazioni che, invece, non ci sono state. Ciò è senza dubbio frutto di un’intensa attività di prevenzione, di previsioni ed allerta efficaci e di un costante monitoraggio ed intervento di emergenza da parte della Protezione civile regionale e dei suoi uomini, coadiuvati dalle migliaia di volontari”.
“I maggiori problemi si sono avuti nella zona carnica, dove le abbondanti nevicate hanno arrecato seri danni alle reti elettriche. Qui i mezzi della Protezione civile hanno permesso, attraverso sopralluoghi aerei, di individuare i danni alle linee elettriche, mentre a terra hanno consentito ai mezzi di Enel e Terna di transitare per eseguire le necessarie riparazioni”.
Sul Carso intanto si fa strada la minaccia del gelicidio. Gelicidio che invece non ha dato scampo alla vicina Slovenia. Il freddo ha trasformato la pioggia in neve e gli alberi sono stati trasformati in vere e proprie stalagmiti di ghiaccio. La situazione è stata resa ancora più critica da un vastissimo blackout.
Le previsioni meteo per questa settimana non sono molto incoraggianti. Sono previste piogge di forte intensità, piogge che daranno una breve tregua solo nella giornata di sabato per poi tornare a imperversare domenica (www.ilmeteo.it).
Alessia Liberti


