Anche un triestino tra i passeggeri del volo Addis Abeba-Roma dirottato su Ginevra

CRONACA L’uomo stava rientrando in Italia dopo un infortunio subito durante un viaggio di piacere

18.2.2014 | 18.06 – C’era anche un triestino tra i passeggeri italiani del volo Addis Abeba-Roma che qualche giorno fa è stato al centro di un dirottamento.

Per alcune ore si è pensato al peggio. L’ombra di un secondo 11 settembre si è abbattuta su un Boeing 767 della compagnia aerea Ethiopian Airlines.

Tutto è iniziato quando il pilota, dopo essersi assentato per qualche minuto dalla cabina di pilotaggio per andare in bagno, al suo ritorno ha trovato la porta sbarrata dall’interno. Il copilota ha preso possesso dei comandi dirottando il volo.

Momenti di panico e di tensione per gli oltre 200 passeggeri a bordo, di cui 138 italiani, e per il personale dell’equipaggio. Nella foto, tratta dal profilo facebook di uno dei passeggeri, sono ben visibili le mascherine che si attivano in caso di emergenza.

Dopo quasi 8 ore di volo, l’aereo è atterrato allo scalo di Ginevra. Il copilota ha affermato, dopo essere stato catturato, di aver compiuto il gesto per poter chiedere asilo politico in Svizzera in quanto nel proprio paese d’origine non si sentiva più al sicuro.

Un’esperienza agghiacciante per il nostro concittadino, di cui non riveliamo l’identità per una questione di privacy, che si trovava su quell’aereo per una pura coincidenza. L’uomo infatti si era recato in Africa per un viaggio di piacere. Durante il soggiorno è rimesto vittima di un infortunio, non grave, che lo ha costretto al ritorno forzato in Italia.

Alessia Liberti

(Riproduzione_riservata) 

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