EVENTO Sul palco il giovane pianista prodigio Nikolay Khozyainov

21.1.2014 | 19.12 – E’ stato dedicato al grande direttore Claudio Abbado, scomparso ieri all’età di 80 anni, il quinto appuntamento con la stagione sinfonica del teatro “Verdi” di Trieste venerdì 24 gennaio e in replica sabato 25. A stabilirlo oggi il sovrintendente dell’ente lirico triestino Claudio Orazi, profondamente commosso dalla scomparsa del Maestro.
Il Consiglio di Amministrazione, il Sovrintendente ed i lavoratori del Teatro intendono in questo modo onorare e ricordare un gigante della musica e della cultura che proprio a Trieste aveva debuttato dirigendo il 30 ottobre 1959 un concerto organizzato dal teatro “Verdi” con l’Orchestra Filarmonica Triestina e con la partecipazione del pianista Joaquin Achucarro. Quasi un segno del destino dirigere in una città mitteleuropea come Trieste, a cui sarebbe seguita una formidabile esperienza artistica unica al mondo tra Vienna, Berlino e i più grandi teatri.
A dirigere il concerto, che vedrà il debutto del giovane pianista russo Nikolay Khozyainov, il Maestro Olerg Caetani.
La prima parte vedrà l’esecuzione del “Concerto per pianoforte e orchestra n.1 in Si bemolle minore, op. 23” di P.I. Caikovskij, opera che raccolse i più vivi consensi critici e ottenne un clamoroso successo di pubblico fin dalla prima esecuzione moscovita affidata a Rubinstein. La parte solistica sarà appunto eseguita dal poco più che ventenne Nikolay Khozyainov per la prima volta a Trieste, che nonostante la giovane età si è già fatto conoscere in tutto il mondo per tecnica e talento.
A soli 11 anni ha vinto infatti il 1° premio e il Premio Speciale al Concorso internazionale “Virtuosi per musica di pianoforte”. Nel 2010, a soli 18 anni, è stato il più giovane finalista al XVI Concorso internazionale “Fryderyk Chopin” di Varsavia, e nel maggio 2012 ha vinto il primo premio assoluto al Concorso Internazionale di Dublino. Proprio quest’ultimo premio gli ha aperto le porte ad una carriera internazionale con una cinquantina di concerti del suo repertorio. Sul podio dell’ Orchestra del Teatro Verdi salirà il Maestro Oleg Caetani, profondo conoscitore di Čaikovskij di cui di recente ha inciso tutte le Sinfonie.
Nella seconda parte del concerto sarà eseguita una delle composizioni più note di Dmitrij Šostakovič: la Sinfonia n. 7 in do maggiore Op. 60, “di Leningrado”. Simbolo della resistenza russa all’invasione tedesca, la “Settima” divenne in breve tempo famosa in tutta Europa e fu eseguita con grande successo anche negli Stati Uniti. Fu Toscanini a dirigere la prima americana con l’Orchestra della NBC a New York il 19 luglio 1942.
La Sinfonia, come è noto, ha il significato di un’appassionata denuncia dei crimini della guerra. Tuttavia, pur descrivendo l’invasione delle truppe naziste attraverso l’uso di un tema installato nel primo movimento (il “tema dell’invasione”), la composizione non intende rappresentare il solo punto di vista del cittadino sovietico ma quello di qualunque popolo in armi che tenta di resistere alle iniquità della guerra e dei regimi totalitari. La Settima è un segno di speranza: secondo quanto dichiarato dallo stesso compositore, esprime la fiducia nel trionfo prossimo di libertà, giustizia e felicità come emerge dal movimento conclusivo della Sinfonia.
Alessandra Ressa


